Porto Turistico: facciamo chiarezza

Irregolarità tecniche, lavori mai avviati: sono solo le ultime gocce che hanno fatto traboccare un vaso ormai stracolmo da troppo tempo.

La Regione Puglia ha dichiarato la decadenza della concessione demaniale cinquantennale alla Società Porto Turistico Marina di Leuca.

Ma cosa è accaduto realmente?
Quali soggetti hanno avuto un ruolo in questa vicenda?
Quali scenari si aprono?

18/09/2025


Commenti

3 risposte a “Porto Turistico: facciamo chiarezza”

  1. Intervento di Giulia Chiffi

    Ha aperto l’incontro spiegando che il tema del porto turistico è complesso e merita un approfondimento dedicato.

    Ha ricordato il clima politico dell’ultimo anno, segnato da crisi amministrative, polemiche e accuse, con un cambio di equilibri nel consiglio comunale.

    Ha criticato duramente l’alleanza tra il sindaco Petracca e Santo Papa, definendola un tradimento del mandato elettorale del 2021.

    Ha accusato l’amministrazione di mancanza di trasparenza, sperpero di fondi pubblici (circa 100.000 € per eventi estivi senza ricadute), possibili conflitti di interesse, e di non aver tutelato il Comune nella vicenda del Porto.

    Ha denunciato il tentativo del Sindaco di acquistare con soldi comunali le quote del socio privato fallito della società Porto Turistico, invece di sostenere la decadenza della concessione.

    Ha evidenziato come la Regione Puglia abbia dichiarato la decadenza della concessione cinquantennale, restituendo il porto ai cittadini, definendola un’opportunità storica per il rilancio economico di Leuca e del territorio.

    🎤 Intervento di Francesco De Nuccio

    Ha ricostruito storicamente la vicenda della società Porto Turistico Marina di Leuca:

    1999: costituzione società mista (51% privato, 49% Comune).

    2008: concessione cinquantennale, vincolata al completamento di opere entro 18 mesi (mai realizzate).

    2008-2020: vari rinvii dovuti a contenziosi e alla variante al Piano Regolatore Portuale (conflitti tra società e pescatori).

    2017: accordo dell’amministrazione Papa che voleva concedere tutto il terzo braccio alla società, poi bocciato dagli enti competenti.

    2020: finalmente adottata la variante con divisione del terzo braccio in tre parti (porto turistico, emergenze, noleggio/escursioni).

    2021: socio privato fallito.

    Dicembre 2024: atto suppletivo che fissava l’avvio dei lavori entro aprile 2025.

    L’opposizione ha segnalato il mancato avvio dei lavori; la Regione ha avviato ispezioni e ha dichiarato la decadenza della concessione.

    Ha sottolineato presunte irregolarità: comunicazioni false o viziate sull’inizio lavori, affidamento a una ditta collegata a un consigliere comunale, mancanza di trasparenza dell’amministrazione locale.

    Ha ribadito che il Sindaco e la Giunta non hanno vigilato, lasciando che la società continuasse a gestire il porto senza rispettare obblighi fondamentali.

    📌 Punti chiave in comune

    Entrambi denunciano l’inerzia e i compromessi del sindaco Petracca.

    Rivendicano il ruolo dell’opposizione nelle segnalazioni che hanno portato alla decisione della Regione.

    Vedono nella decadenza della concessione una svolta storica che apre finalmente la possibilità di una gestione trasparente e produttiva del porto per l’interesse collettivo

  2. UNICA SVISTA IL NON AVER RICORDATO LA NON SOTTOSCRIZIONE DEI PATTI PARASOCIALI IN MANCANZA DEI QUALI PER IL COMUNE NON FU POSSIBILE AVERE UN RUOLO ATTIVO ,MA SOLO PASSIVO E MARGINALE O MEGLIO DI MINIMA CAPACITA’ CONTRATTUALE O NEGOZIAZIONE O PRETESA DI QUALSIASI LEGITTIMA RICHIESTA NELL INTERESSE PUBBLICO COMUNQUE TUTELATO DA ALTRE DISPOSIZIONI DEL LEGISLATORE PUR RIMANENDO IN FORZA DI LEGGE IL RUOLO DI VIGILARE CHE FU ABBONDANTEMENTE OMESSO. LE RAGIONI SI POSSONO IMMAGINARE ANCHE SE IL QUADRO DELLE RESPONSABILITA’ APPARE EVIDENTE, MENO QUELLO DEL MOVENTE O SE QUESTE SVISTE E DILAZIONI HANNO AVUTO O PRODOTTO UN INDEBITO VANTAGGIO DI TIPO ECONOMICO O ALTRO PER QUALCUNO CHE CON PAROLE PIU INCISIVE POTREMMO CHIAMARE CORRUZIONE. SU QUESTA OMBRA ANCORA NON SI FA LUCE.

  3. Avatar Tullia De Donno
    Tullia De Donno

    Ma la verità te del piano regolatore del porto con l’assegnazione delle parti assegnate ai pescatori ecc, quando è stato approvato?

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