GIOVEDร 5 NOVEMBRE DA MEDITERRANEA A LECCE LA CANTIGA DE LA SERENA PRESENTA โSTA STRADAโ, NUOVO PROGETTO DISCOGRAFICO PUBBLICATO DA RADICI MUSIC RECORDS. IL TRIO PUGLIESE SARร AFFIANCATO SUL PALCO DA ROBERTO CHIGA E STEFANO RIELLI. AscoltaSta strada Guarda il videoclip di Madonna de lu vindeUn viaggio che unisce lingue e tradizioni, raccoglie preghiere, speranze, lettere, partenze, attese e ritorni. Giovedรฌ 5 novembre alle 19:00 (ingresso con contributo di 5 euro | posti limitati – info e prenotazioni
3337196043)Mediterranea a Lecce (Palazzo dei Celestini – Via Umberto I) ospita la presentazione di โSta stradaโ, quinto lavoro discografico del trio pugliese La Cantiga de la Serena, che da quasi ventโanni esplora e rielabora le musiche antiche e tradizionali del Mediterraneo. Prodotto da Radici Music Records, distribuito in Italia da Goodfellas, in Europa da I-DI GmbH e nei principali store online da Believe, questo nuovo album รจ forse il capitolo piรน intimo e raccolto del percorso dellโensemble. Dal 2008, Fabrizio Piepoli (canto, saz, tamburi a cornice), Giorgia Santoro (flauto, bansuri, low whistle, arpa celtica, sajat) e Adolfo La Volpe (oud, chitarra classica) lavorano sul recupero e sulla rilettura di repertori capaci di raccontare le molte anime del Mare Nostrum. Dopo โLa Serenaโ (2016, Workinโ Label), โLa Fortunaโ (2019, Dodicilune), โLa Marโ (2021, Dodicilune) e โLa Noviaโ (2023, ZeroNoveNove), la ricerca prosegue muovendosi ancora una volta tra Occidente e Oriente, memoria e presente, tradizione e nuova scrittura. Per il concerto leccese sul palco ci saranno anche Roberto Chiga (percussioni e tamburello) e Stefano Rielli (contrabbasso), giร ospiti del cd. IL VIDEOCLIP Su Youtube, intanto, รจ disponibile il videoclip del singolo โMadonna de lu vindeโ, un canto in dialetto barese che si intreccia con un rondellus francese del XIII secolo. Diretto da Giuseppe Pezzulla, con la partecipazione dei tre musicisti e della danzatrice e coreografa Maristella Martella, direttrice artistica di Tarantarte, รจ stato girato nel Campo dei Giganti di Boncore, nel territorio di Nardรฒ. Qui, nel cuore della Terra dโArneo, in provincia di Lecce, un uliveto monumentale colpito dalla Xylella รจ diventato un progetto di arte ambientale e di comunitร : gli alberi, dipinti di bianco con la calce, sono al centro di una rigenerazione del paesaggio avviato nel 2020.IL DISCO Il titolo Sta strada, in dialetto salentino, racchiude il senso di una ricerca che รจ diventata la cifra identitaria del progetto. Il disco intreccia canti, lingue e tradizioni differenti dando forma a una Madre universale: Vergine protettrice dei naviganti, voce che cura e consola, presenza capace di accompagnare chi parte e indicare la strada a chi cerca di tornare. Il confine tra Madre celeste e terrena si assottiglia fino quasi a scomparire: su questa strada ogni genitrice finisce per incontrare e rispecchiare tutte le altre. Nei dodici brani, cantati in ladino, arabo, greco, italiano, genovese e in diversi dialetti del Sud Italia, il trio รจ affiancato da alcuni ospiti dโeccezione. La line up accoglie Pino De Vittorio, tra i piรน autorevoli interpreti del repertorio musicale del Mezzogiorno; Michel Godard, musicista francese e tra i massimi virtuosi contemporanei del serpentone; e i salentini Roberto Chiga (percussioni e tamburello), Stefano Rielli (contrabbasso) e Vincenzo Grasso (clarinetto e clarinetto basso). Il viaggio comincia con โRiturnellaโ, uno dei canti piรน intensi della tradizione calabrese, seguito da โMadonna de lu vindeโ, brano in dialetto barese con testo e musica originali composti dal trio. โNa via di roseโ, in lucano, porta la firma di Claudio De Vittorio. Ampio spazio รจ riservato al Salento, con โSta stradaโ, che dร il titolo allโalbum, โMatonna te lu mareโ di Giuseppe Marangio, โLa Vergine Mariaโ e โKlafseteโ, il pezzo che chiude il disco, cantato in griko, la lingua ancora tramandata nei comuni della Grecรฌa Salentina. Dalla tradizione italiana arriva anche il canto genovese โLa bella nรถvaโ, mentre il repertorio sefardita รจ rappresentato da โSalgash madreโ, una cantiga dallโandamento incalzante e ipnotico che accoglie anche alcune strofe in salentino, creando un ideale collegamento con il precedente lavoro. Completano la tracklist โIme prezakiasโ, tradizionale rebetiko greco, โSidi hโbibiโ dellโalgerino Salim Halali e lo strumentale โTsarkaโ del compositore e oudista libanese Rabih Abou-Khalil. Con โSta stradaโ, La Cantiga de la Serena continua cosรฌ a percorrere il Mediterraneo non come un confine geografico ma come un luogo sonoro condiviso: una trama di lingue, storie, partenze e ritorni nella quale tradizioni lontane possono riconoscersi, dialogare e diventare una sola voce. IL TRIOFabrizio Piepoli รจ un cantante, polistrumentista e autore pugliese. Insegna Canto e Musiche tradizionali presso il Conservatorio di Lecce. La sua attivitร di musicista e accademico si muove a cavallo tra le tradizioni del Sud Italia e dei mondi arabo-andaluso e mediorientale, attraverso collaborazioni con artisti ed etnomusicologi provenienti da tutto il Mediterraneo, con il fine di promuovere un dialogo incessante tra Oriente e Occidente. Ha collaborato con numerosi artisti italiani e stranieri tra i quali Raiz, Teresa De Sio, Lucilla Galeazzi, Bobby Mc Ferrin, David Murray. Giorgia Santoro รจ flautista e compositrice salentina, laureata in flauto traverso, Jazz, Didattica della Musica e ottavino. La sua carriera รจ costellata da esperienze nella musica classica, contemporanea, jazz e tradizionale. Ha collaborato, solo per citare qualche nome, con: Franco Battiato, Andrea Bocelli, Giorgio Gaslini, Ivan Fedele, Michele DallโOngaro, Kaija Saariaho, Francesco Filidei, Luis De Pablo, David Lang, Sylvano Bussotti, Salvatore Sciarrino, Geoffroy Drouin, Giovanni Tamborrino (che le ha dedicato due sue composizioni). Svolge attivitร concertistica in Italia e allโestero, รจ fondatrice del progetto musicale La Cantiga de la Serena e ideatrice e direttrice artistica del Festival Il Cammino Celeste e della rassegna musicale Tutti Solo. Eโ docente di flauto e Taiji Quan presso il Conservatorio di Monopoli. Adolfo La Volpe, polistrumentista, improvvisatore, compositore, sound artist, laureato in musica Jazz. Ha studiato tra gli altri con Mick Goodrick, Joe Diorio, John Scofield, Pat Metheny, Barney Kessel, Joelle Leandre, Carlos Zingaro, Jean Derome, Joanne Hetu, Markus Stockhausen e Gianni Lenoci. Pratica e studia inoltre alcune musiche di tradizione e gli strumenti musicali ad esse correlati (oud, chitarra portoghese, irish bouzouki, saz turco, banjo, cetra corsa). Eโ membro di numerosi ensemble attivi in ambiti artisticamente diversi: Raiz, Radicanto, Enza Pagliara, LโEscargot, Maria Moramarco, Radiodervish e collaborato con Eugenio Colombo, Gianni Lenoci, Steve Potts, Stefano Battaglia, Daniele Di Bonaventura, Pino Minafra, Paolo Damiani, Michele Rabbia, William Parker, Karl Berger, Kent Carter. Ha tenuto concerti in Italia e allโestero, ha inciso una cinquantina di cd e composto ed eseguito musica per danza contemporanea, teatro, cinema. Radici Music Records info@radicimusicrecords.it www.radicimusicrecords.it
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