“Losses”, in uscita il 19 giugno per l’etichetta Transition Totem, è il nuovo album dei Kint.
Nuovo e ultimo, perché “Losses” è il capitolo finale della band: un’opera che nasce come un disco e si cristallizza in un testamento.
È il suono di una fine che diventa forma, di un legame che si scioglie lasciando tracce profonde. In questo senso, rappresenta non solo la chiusura dei Kint, ma anche la loro dichiarazione più autentica.
Il titolo — “Perdite” — non è solo un concetto, ma l’asse portante dell’intero lavoro, che racconta una frattura, sublimandola in testi intimi, confessionali, attraversati da riflessioni personali che oscillano tra disillusione, malinconia e una catartica accettazione. Non c’è retorica: solo la lucidità fragile di chi osserva la fine mentre la sta vivendo.
Dal punto di vista sonoro, l’album è un amalgama personale e viscerale di goth blues, noise rock e shoegaze; atmosfere cupe e stratificate si intrecciano a chitarre sature e riverberi profondi, creando un paesaggio sonoro che alterna densità e rarefazione. Il risultato è un suono profondamente identitario, che rifugge le etichette pur abbracciandone le suggestioni.
La copertina è un collage originale realizzato a mano da Ted Parsons (batterista per Jesu, Godflesh, Killing Joke, Swans): un intervento artistico che traduce in immagini la frammentazione emotiva del disco. Strappi, sovrapposizioni e matericità visiva rispecchiano il processo di scomposizione e perdita che attraversa l’intero lavoro.
L’album è stato anticipato dal singolo “New Waves”, un brano che racconta l’emotività che spinge a lasciare la propria terra, sospesi tra un destino scritto e la possibilità di riscriverlo. Ogni increspatura può diventare onda, ogni onda può spingerti o inghiottirti. Migrare è un atto di fede o un rischio che si sceglie comunque di correre.
I Kint sono
Raffaele Marchetti
Adriano Pratissoli
Andrea Ghiacci
TRACKLIST
1- CLEAN
2- NEW WAVES
3- K
4- AFTER
5- LONE WOLVES
6- THURSDAY NIGHT
7- A GHOST STORY
CREDITS
All songs are written and performed by KINT
Produced by Evan Patterson
Recorded by Raffaele Marchetti assisted by Evan Patterson at Zeta Factory
Mixed and mastered by Raffaele Marchetti at Audio Brothers Studio
Additional musician:
Evan Patterson plays slide guitar in “Clean”, keyboards in “New Waves”, slide guitars and organ in “Lone Wolves”
Artwork by Ted Parsons
Layout by Giacomo Malaguti
Formato: Digital e CD
Label: Transition Totem
Distribuzione: The Orchard
Ufficio Stampa:Press is More – press@pressismore.it
BIOGRAFIA
I Kint nascono nel 2017 dalle macerie sonore di Death of Anna Karina, portandosi dietro l’urgenza, il peso e la consapevolezza di un percorso che ha segnato profondamente la scena noise punk italiana e non solo.
Raffaele Marchetti (chitarra e voce), Adriano Pratissoli (batteria) e Andrea Ghiacci (basso) trasformano quell’eredità in qualcosa di più stratificato e oscuro. Le strutture si fanno più tese, i silenzi più densi, l’impatto più controllato ma non meno feroce. Il suono dei Kint è una materia compatta e abrasiva, dove rumore e melodia convivono in equilibrio instabile e il disincanto diventa linguaggio.
Negli anni la band ha calcato palchi in Italia e all’estero, costruendo una dimensione live intensa e fisica, condividendo la scena con realtà di culto come METZ, Whores e Sumac.


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