Giuliano Sorgini: Savana Selvaggia

 A distanza di 8 anni dal capolavoro Africa Oscura, Four Flies torna a esplorare l’universo afro-dark di Giuliano Sorgini, riportando alla luce un altro album di inediti che il compositore romano aveva registrato per documentari televisivi intorno alla metà degli anni ’70.
Savana Selvaggia è un omaggio al continente che ha segnato più in profondità il percorso creativo di Sorgini. Un viaggio spirituale tra percussioni ancestrali, sintetizzatori, temi enigmatici e aperture mistiche, che restituisce l’idea di un’Africa immaginaria sospesa tra documentario etnografico, psichedelia ed elettronica kraut.
Se da una parte ritroviamo le atmosfere misteriose e ipnotiche di Africa Oscura – il disco si apre con una sequenza di brani che restituiscono il sapore della giungla, tra versi di uccelli, tumbe primitive e melodie ammalianti – dall’altra Savana Selvaggia si evolve verso una dimensione più solare e contemplativa. In Wild Life, per esempio, il tema della savana prende forma attraverso un irresistibile intreccio di percussioni, chitarra acustica, basso elettrico, hammond e flauto, mentre in Alba sulla savana i vocalizzi di Edda Dell’Orso aggiungono una dimensione lirica e sospesa, evocando una sensazione di serenità ultraterrena.


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