Design – Blame

Venerdì 10 aprile 2026 esce sulle principali piattaforme digitali, per Overdub RecordingsBlame, il nuovo singolo/video dei Design. Dopo l’impatto visionario e collettivo di Red Dragon, i marchigiani compiono un movimento opposto e complementare: dall’analisi del collasso morale contemporaneo passano a un’esplorazione interiore, mettendo al centro la responsabilità individuale.
Blame sviluppa il tema del senso di colpa non come condanna, bensì come presa di coscienza. Il testo costruisce un percorso simbolico fatto di maree, ancore e tempeste, in cui il naufragio non è provocato da una forza esterna, ma dall’incapacità di riconoscere i propri limiti. L’immagine del “pozzo secco dell’orgoglio” sintetizza questa tensione, mentre il refrain “There is no one to blame but me” si impone come affermazione netta e consapevole. L’approdo finale, evocato dalla calma di un mare immobile, non coincide con una redenzione, bensì con una sospensione: una tregua conquistata dopo aver attraversato il conflitto.
«Blame racconta il momento in cui smetti di cercare altrove le cause delle tue cadute. L’ammissione dei propri errori, al contrario della rimozione, diventa un passaggio necessario per attraversare il dolore e raggiungere una quiete interiore.», dichiarano i Design.
La struttura musicale riflette questa dinamica. L’elettronica, serrata e incalzante, è controbilanciata da un basso scuro e ipnotico; le chitarre, ampie e riverberate, donano profondità allo spazio amplificando il senso di sospensione. Le strofe si muovono su un registro trattenuto e controllato, lasciando sedimentare la tensione, che trova un punto di massima esposizione nella sezione centrale, più diretta e incisiva. Nel finale, il brano si distende in una risoluzione emotiva che trasforma il peso della colpa in consapevolezza, confermando Blame come uno dei passaggi più immediati dell’album Faithless.
Anche sul piano visivo il singolo si inserisce nel percorso coerente dell’album, in cui il marmo rappresenta l’elemento simbolico dominante. La cover mostra un blocco isolato e sospeso, riflesso in un’acqua che ne altera la forma. La materia appare solida, ma la sua immagine è instabile: una frattura tra ciò che è e ciò che si percepisce, tra controllo e perdita di equilibrio. L’assenza di presenze umane accentua il senso di silenzio e immobilità, rafforzando la dimensione introspettiva del brano.
Il videoclip, diretto da Giorgio Mascio come il precedente Red Dragon, sviluppa il concept attraverso quattro microstorie non lineari interpretate dai componenti della band, unite dal tema dell’acqua come simbolo di bisogno e limite. Gesti quotidiani legati alla cura e al controllo vengono spinti oltre misura, trasformando ciò che dovrebbe salvare in elemento invasivo. In una sequenza, dodici chicchi di riso ordinati su un piatto a forma di conchiglia evocano un fragile tentativo di disciplina, destinato a incrinarsi. I primi piani, ripresi da una camera nascosta dietro uno specchio, trasformano il refrain in un confronto diretto con sé stessi. La palette fredda e acquatica accompagna un racconto che non cerca assoluzioni, ma riconoscimento di responsabilità.
Design nascono nelle Marche nel 2008 e sono composti da Daniele Strappato (voce e programming), Sara Tringali (basso), Nicola Cerasa (chitarre e tastiere) e Roberto Cardinali (batteria e programming). Il moniker nasce dall’idea di reinterpretare e rinnovare ciò che è già esistente: una tensione creativa che attraversa fin dall’inizio la loro scrittura e la costruzione dell’identità sonora. Dopo l’EP/demo 4 Little Hanged Toys (Copro Records/Casket Music), esordiscono nel 2012 con Technicolor Noise (Zeta Factory), un lavoro che fonde alternative rock, elettronica e suggestioni industrial. Nel 2015 pubblicano Daytime Sleepwalkers per This Is Core, segnando un’evoluzione verso atmosfere più oscure, in cui elementi dark e new wave si innestano con maggiore consapevolezza nel loro sound. L’anno successivo esce DSRMX, raccolta di remix che amplia ulteriormente la dimensione elettronica del progetto. Dopo una pausa legata a vicende personali, la band torna nel 2026 con Faithless per Overdub Recordings, un disco intenso, concettuale e politico, che inaugura un nuovo capitolo artistico, profondamente influenzato dalle esperienze vissute.
CREDITIDaniele Strappato | Voce e programming
Sara Tringali | Basso
Nicola Cerasa | Chitarre e tastiere
Roberto Cardinali | Batteria e programming

Musica | Design – Testi | Daniele Strappato
Produzione, registrazione voci e mix | Enrico Tiberi @ Bellezebù Studio, Berlino (Germania)
Registrazione strumenti | Enrico Tiberi @ Dyne Engine Studio, Castelfidardo (AN)
Master | Pete Maher @ Londra (Regno Unito)
Regia video | Giorgio Mascio
Operatore di camera e consulenza visuale| Erik Brito Gil

Artwork e layout | Sara Tringali e Daniele Strappato
Foto promozionali | David Fazzini e Lorenzo Francella
CONTATTI & SOCIAL MEDIABC | designrockband.bandcamp.com
FB | facebook.com/designofficial
IG | instagram.com/designrockband
SC | soundcloud.com/designrockband
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