ATOMIC FRUIT: “Serpentine”

Il trio berlinese ATOMIC FRUIT presenta ufficialmente il terzo album Serpentine, in uscita il 21 ottobre. Un
lavoro stratificato che si muove tra velocità, oscurità e sperimentazione lungo una traiettoria volutamente
imprevedibile, fedele alla volontà della band di non costruire la propria musica seguendo una linea retta,
ma secondo una natura mutevole che qui diventa finalmente parte esplicita dell’identità del disco.
Realizzato nell’arco di un periodo più lungo rispetto al precedente Sketches of the Moon, il nuovo album
nasce da un processo più libero, autonomo e dilatato. Infatti il gruppo ha curato direttamente gran parte
delle registrazioni e della produzione, lasciando ai brani il tempo necessario per sedimentare, cambiare
forma e prendere direzioni differenti. Il risultato è un album che raccoglie tre anime distinte esplorate nel
corso degli ultimi anni: the fast, the slow and the ugly.
THE FAST, THE SLOW AND THE UGLY
Il lato “fast” più immediato e fisico del disco emerge in brani come The Future (Proves Me Right), In The
Faces Of Strangers e Cheek Bone Samba. Durante lo scorso tour, gli Atomic Fruit hanno iniziato a sentire
l’esigenza di scrivere musica capace di tradursi sul palco in modo più diretto e naturale, necessità da cui
nascono canzoni pensate per il live, per essere suonate ad alto volume e per vivere nel contatto con una
stanza piena di persone.
Il lato “slow” più scuro ed elettronico si presenta invece nelle tracce Medicine, Hit The Ground e
Serpentine. Qui la band esplora il punto di incontro tra una produzione notturna ed inquieta e la propria
dimensione dal vivo, definendo forse il territorio musicale in cui si riconosce maggiormente. Un suono
contemporaneo senza inseguire la contemporaneità, profondamente legato a Berlino ma attraversato da
una sottile tensione bristoliana.
Infine, Carcosa, Don’t Get Me Wrong e Closure rappresentano il lato “ugly”, ovvero abrasivo ed
irregolare. Sono i brani in cui il trio abbandona maggiormente le strutture convenzionali, spingendo
composizione e produzione oltre la propria zona di comfort. Affiora così il nucleo più istintivo del lavoro,
quello che non cerca necessariamente una spiegazione e non sente il bisogno di offrirne una.
IL DESIDERIO COME FILO CONDUTTORE
A legare queste tre differenti anime è un’unica ossessione: il desiderio. Una pulsione seducente e
pericolosa, così intensa da diventare totalizzante, fino a consumare chi la prova. Può assumere la forma
dell’amore, della fuga, di una sostanza, del bisogno di trasformarsi o della ricerca stessa di un significato e
di un futuro. Ed è proprio questa tensione tra attrazione e perdita di controllo che diventa uno dei nuclei
emotivi centrali di tutto il disco.
Questa tensione trova piena espressione nella title track Serpentine, dove il desiderio prende le
sembianze di una divinità-serpente, figura protettiva e minacciosa insieme, capace di promettere ciò che
vogliamo soltanto in cambio di una resa totale: «All your heart craves for lies in those eyes».

Serpentine

ATOMIC FRUIT/Album: Serpentine PRESS-KIT

ANNA LAURA CAZZOLA
Scintillarte – Ufficio Stampa scintillarte.press@gmail.com linktr.ee/scintillarte
LA TITLE TRACK “SERPENTINE”
La mitologia immaginata nel brano ha trovato anche una curiosa manifestazione nel
mondo reale. Infatti dopo aver scritto la canzone, il songwriter Martin Lundfall si trovava
in Grecia per arrampicare, quando, a grande altezza su una parete, ha iniziato ad avere
paura. Per calmarsi, ha cominciato quasi istintivamente a cantare il brano tra sé e sé,
come una sorta di ninna nanna. E ha funzionato. Questa dualità tra conforto e pericolo
è uno dei motivi per cui Serpentine è diventato il titolo dell’intero album. Il termine
descrive anche il movimento stesso delle canzoni: non una strada lineare, ma una
successione di curve, deviazioni ed improvvisi cambi di direzione. Il disco si muove così,
cambiando continuamente pelle. Un lavoro in costante mutazione, che non cerca una
forma definitiva, ma continua a trasformarsi sotto la spinta del desiderio, ovunque
decida di portarlo.

LINK UTILI

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Download / Streaming “Serpentine”
Press-kit Atomic Fruit

ATOMIC FRUIT/Album: Serpentine PRESS-KIT

ANNA LAURA CAZZOLA
Scintillarte – Ufficio Stampa scintillarte.press@gmail.com linktr.ee/scintillarte
CREDITI
ATOMIC FRUIT are:
Martin Lundfall (Sweden) – main vocals, bass, guitar, synth, electronics, trumpet, piano
Raphaël Giraldi (France) – backing vocals, guitar, bass
Federico Lenzi (Italy) – drums, electronics
Federico Lenzi, Martin Lundfall, Raphaël Giraldi – Recording Engineer
Theo Seemann – Recording Engineer, Mixing Engineer
Clement Adolff – Recording Engineer, Mixing Engineer
Benjamin ”Scoop” Moreau – Mixing Engineer
Stefan Betke – Mastering Engineer
Album Artwork by Basseck Mankabu

BIOGRAFIA
L’Atomic Gardening era una tipologia di esperimento scientifico degli anni ‘50: si
bombardavano delle piante con radiazioni per indurre nuove mutazioni. Un processo
imprevedibile la cui maggior parte dei tentativi fallì, ma ogni tanto ne risultava una
variante desiderabile che dava spazio a dubbie prove di coltivazione. Allo stesso modo,
la musica degli ATOMIC FRUIT è in continua mutazione ed evoluzione.
Con membri provenienti da Svezia, Francia e Italia, il gruppo si è formato nel 2021 in
seguito a un incontro fortuito durante un concerto dei SUUNS. Grazie all’esordio dal
vivo tenutosi appena due settimane dopo, la band è diventata rapidamente un punto
di riferimento della scena underground berlinese, caratterizzata da esibizioni ad alta
intensità e trasversali ai generi musicali. Gli Atomic Fruit combinano un rock
psichedelico sognante con ritmi elettronici e un songwriting sperimentale.
Attingendo a sintetizzatori analogici e alla tecnica del “tap dancing” con i pedali per
chitarra, il loro sound spazia tra trip hop, jungle e desert rock.
La band ha presentato al pubblico internazionale il proprio mix eclettico di
sintetizzatori, tromba, campionamenti e ritmi frammentati con l’album di debutto Play
Dough (2023), ottenendo spazio sia nelle radio che nelle playlist. Il successivo Sketches
of the Moon (2025) intraprende un percorso introspettivo: più lento, più riflessivo e con
un sound design intriso del disagio cinematografico di David Lynch. Dopo l’uscita
dell’album, il trio si è consolidato e ha intrapreso un’intensa tournée in tutta Europa,
esibendosi in Germania, Repubblica Ceca, Austria, Francia, Svezia, Italia e Danimarca. Il
terzo album degli Atomic Fruit, Serpentine, uscirà il 21 ottobre 2026 tracciando
l’evoluzione della band ormai pienamente matura: paesaggi sonori che sfidano i generi,
nuovi ritmi e nuove trasformazioni. Sicuro al 100% per il consumo umano. Il disco
verrà presentato ufficialmente a Berlino con uno speciale release party il 24 ottobre e
portato dal vivo con il nuovo tour internazionale “The Future Tour”, tra Germania,
Austria, Repubblica Ceca e altre tappe europee.

ATOMIC FRUIT/Album: Serpentine PRESS-KIT

ANNA LAURA CAZZOLA
Scintillarte – Ufficio Stampa scintillarte.press@gmail.com linktr.ee/scintillarte
CONTATTI
PRESS MANAGEMENT
Scintillarte – Anna Laura Cazzola Patricia Bonsaver
scintillarte.press@gmail.com management@atomicfruit.baby

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