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SUMMARY:CIRCONAUTA L’esperienza da vivere in Salento 
DESCRIPTION:Nel centro storico di Nardò\, dieci giorni di circo contemporaneo\, musica e meraviglia. Artisti internazionali del calibro di Peter Shub\, Clown Tomate\, Matteo Galbusera\, Paki Paya\, Trocos Lucos\, Adriano Cangemi assieme a molti altrisi esibirannotra piazze e vicoli del barocco salentino\, in un’esperienza immersiva a cui non mancherà il contributo delle arti\, fotografia e letteratura sul fil rouge del tema ispirazionale di questa edizione 2026: #terra! \n\n\n\nSiamo in un’epoca in cui rivalutiamo le esperienze. Ai nostri amici\, figli\, parenti regaliamo meno oggetti e i per loro compleanni\, matrimoni e ricorrenze\, scegliamo viaggi\, concerti\, esperienze speciali\, più da vivere che da possedere.  \n\n\n\nE così attendiamo l’arrivo della dodicesima edizione del Circonauta\, “Festival internazionale del circo contemporaneo” perché non è solo uno spettacolo affascinante\, ma un’esperienza sensoriale intensa da regalarsi\, un farsi toccare nel cuore dalla creatività e dalla maestria degli artisti di questo genere coinvolgente che è il circo contemporaneo\, immersi nella bellezza dell’architettura barocca del Salento\, una fusione di luci\, odori\, suoni della terra. \n\n\n\nUn’alchimia che deve molto alla natura del luogo\, la Puglia e Nardò\, che si trasforma in un palcoscenico diffuso a cielo aperto\, per godere degli spettacoli fra piazze e strade del centro storico. E molto deve alla sensibilità e perizia dei suoi ideatori e curatori Marinella Mazzotta\, Marco De Paola e Gianluca Marra\, che da oltre 12 anni ricreano la magia del Festival portando in Puglia i migliori esempi del circo di strada\, tra clownerie\, musica\, acrobatica aerea\, giocoleria\, per un pubblico di oltre 20.000 spettatori.  \n\n\n\nFra gli ingredienti c’è da sempre l’ispirazione che proviene da un valore sentito\, in questi ultimi due anni legato all’ecologia e per il 2026 declinato nella key word #terra  \n\n\n\nCosì\, dopo l’edizione 2025 a tema #aria\, aspettando il 2027 con #acqua\, ora 2026 posiamo i nostri piedi sulla terra. Terra è Puglia innanzitutto\, ma anche metafora: è il punto in cui il corpo tocca il mondo\, il luogo in cui il gesto creativo si misura con il limite\, la responsabilità\, la presenza. Un invito a tornare al suolo per ascoltarne il respiro\, sentirne il peso e accoglierne la promessa\, immaginando forme nuove e condivise dell’abitare. \n\n\n\nIl 3 luglio si avvicina per l’inaugurazione di Circonauta in piazza Sant’Antonio dalle 19.30\, e il palinsesto artistico è ormai definito\, ecco i primi pilastri del festival:  \n\n\n\nsabato 4 e domenica 5 luglio   \n\n\n\nClown Tomate (argentina) con Puro Tomate \n\n\n\nLa sua cifra tecnica sta nella manipolazione comica dei palloncini — disciplina in cui Víctor Ávalos è specialista da decenni — intrecciata a teatro fisico\, giocoleria\, gag visuali e una presenza capace di passare dal crudele al naïf in un battito. Niente effetti roboanti: il motore è il corpo del clown e il modo in cui ascolta la platea. \n\n\n\nMatteo Galbusera  (Italia) con The White Lord \n\n\n\nDimenticate l’idea rassicurante di festival come luogo ordinato\, accogliente\, perfettamente governabile. The White Lord arriva (se arriva) come un’apparizione ambigua\, comica e lievemente sabotatrice. \n\n\n\nPaki Paya (Spagna) con Shake Shake Shake \n\n\n\nUno spettacolo di strada da 50 minuti\, un mix esplosivo di rischio\, seduzione\, slapstick e ritmo. Pluripremiato: Best Street Performance al Festival Mueca di Tenerife e al Mirabilia Festival di Fossano nel 2012\, Premio speciale del pubblico a Barcellona nello stesso anno\, poi ancora Best Street Performance al MiramirO Festival di Gand nel 2013 e a Kremnica nel 2016. \n\n\n\nSabato 11 e domenica 12 luglio  \n\n\n\nTrocos Lucos (Spagna) in “Tartana” \n\n\n\n“Tartana” è una creazione originale della compagnia Trocos Lucos: uno spettacolo spensierato\, travolgente e tecnicamente sorprendente\, costruito attorno a due grandi discipline circensi\, la bascula coreana e le verticali. \n\n\n\nCon elementi scenici e tecnici innovativi\, “Tartana” unisce precisione\, sicurezza e comicità in una partitura fisica di grande impatto. Uno spettacolo che fa sentire vivi\, sospesi tra il desiderio di trattenere il respiro e quello di lasciarsi andare alle risate. \n\n\n\nCon questa produzione\, la compagnia ha ricevuto numerosi riconoscimenti\, tra cui premi a Circalle di Tres Cantos\, Circada di Siviglia\, il Premio del Pubblico Lola Casademont al Festival Circense di La Bisbal d’Empordà\, il Premio del Festival Teatro de Murcia\, il Premio Festival Metroncho Sierra de Segura\, il Premio Festival Sal de Calle San Pedro del Pinatar e il Premio Festival Saltimbanqui de Utrera. \n\n\n\nPeter Shub (U.S.A.) con Solo Show \n\n\n\nPeter Shub non ha bisogno di grandi attrezzi: gli bastano un corpo elastico\, una faccia impassibile e l’arte suprema di far deragliare la realtà di pochi centimetri. Für Garderobe keine Haftung è la sua solo show\, una cavalcata di 75-90 minuti che procede per quadri\, apparizioni\, incidenti controllatissimi e nonsense di precisione chirurgica. Per lunghi tratti quasi non parla: lascia fare alla visual comedy\, allo slapstick\, al gesto minimo\, al dettaglio assurdo. Shub\, del resto\, è un nome gigantesco della comicità visiva internazionale ed è vincitore del Silver Clown Award del Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo. \n\n\n\nAdriano Cangemi (Argentina) con Nagual \n\n\n\nUn viaggio fisico e poetico in cui il performer attraversa trasformazioni continue tra fragilità\, slancio e sospensione. Due trapezi\, lavoro aereo\, teatro fisico\, danza contemporanea\, acrodanza e una presenza scenica magnetica costruiscono uno spettacolo essenziale e ipnotico. Nagual è nato nel percorso del Master in Teatro Fisico all’Accademia Dimitri e ha ottenuto il Premio speciale del Festival Bewegter Wind; \n\n\n\nIl 2026 è l’anno di un’importante novità: la collaborazione con A.C.C.I. – Associazione Circo Contemporaneo Italia\, che porterà a Nardò Trampolino Vetrina 2026\, showcase nazionale dedicato alla giovane creazione italiana nell’ambito di Circ_Up 3.0\, sostenuto dal Ministero della Cultura: uno spazio di emersione\, confronto e possibilità per artisti\, operatori e nuove traiettorie del circo contemporaneo. www.associazionecircocontemporaneo.it . Accanto agli spettacoli\, anche una tavola rotonda dedicata alla sostenibilità. \n\n\n\nIl concorso\, iniziato in marzo\, celebrerà la tappa finale a Nardò e i vincitori si esibiranno quali ospiti d’eccezione nell’ambito del cartellone della XII edizione di Circonauta.    \n\n\n\nPer rimanere aggiornati sul programma: https://www.circonauta.it/it/festival-2026/  \n\n\n\nIl festival è anche la fotografia a Circonauta: CIRCUS LOVE CAP. 2 / 2026  \n\n\n\nLa mostra fotografica fa parte di CIRCUS LOVE The Magical Life of Europe’s Family Circuses è un progetto a lungo termine avviato nel 2016 dalla fotografa Stephanie Gengotti.  Ingaggiata da una rivista femminile per fotografare un circo di passaggio in una campagna sperduta del bolognese\, rimane ammaliata e rapita dal mondo del cirque nouveau a cui\, da allora\, dedica parte del suo lavoro.  ALLESTIMENTO 2026– Capitolo 2 amplia il racconto originario attraverso nuove immagini e documenti audiovisivi. Il progetto approfondisce l’universo delle famiglie circensi Gifford Circus\, Brunette Bros\, Gifford Circus\, da sempre portatrici di una visione poetica e militante fondata su sostenibilità\, nomadismo leggero e relazione armoniosa con la Madre Terra. La mostra è curata da Marinella Mazzotta che ne ha creato anche gli allestimenti per AltraMarea Produzioni (partner storico di Circonauta) sono complemento artistico dell’universo intimo e sognante evocato dalle immagini. \n\n\n\nIl festival è anche letteratura nella partnership con la rassegna letteraria Insolita Rassegna\, per il terzo anno consecutivo il primo appuntamento della rassegna è dedicato al tema del Festival #terra!  \n\n\n\nGiovedì 9 luglio\, nella terrazza SUSU di Insolita Comune\, Andrea Martina intervistato da Emanuela Chiriacò\, presenta la propria opera narrativa “Questo posto mi sta respingendo” ed. 66thand2nd \n\n\n\nInsolita_Comune\, via De Michele 9\, Nardò Info 3312653646 \n\n\n\nCirconauta conferma la propria vocazione di spazio aperto in dialogo costante con le persone\, il territorio e gli attori sociali e la comunità che lo ospitano. \n\n\n\nIn questa direzione si inseriscono iniziative che spaziano fra musica\, enogastronomia\, didattica … \n\n\n\nI calici di Circonauta\, ogni anno il festival crea una partnership con una realtà del territorio che rappresenti un’eccellenza del settore vitivinicolo. Quest’anno Tenuta Monacelli e Birrificio B94 saranno presenti a Circonauta\, consentendo  la degustazione delle proprie produzioni\, rispettivamente vini\, e birra artigianale  \n\n\n\n\nHome Page\n\n\n\n\n\nHome B94\n\n\n\n\nCirconauta propone una organizzazione logistica d’atmosfera per i propri spettatori: la Promozione HOTEL+ INGRESSI FESTIVAL per due persone  \n\n\n\nSpeciale per due persone. Nella splendida cornice all’Hotel Palazzo Vaglio https://www.palazzovagliorelais.com/   pernottamento per due\, colazione inclusa\, al costo di 85 euro a notte (minimo 2 notti) e i biglietti per tutti gli spettacoli del periodo scelto.  \n\n\n\nMercato Artigianale della XII edizione di Circonauta Festival nella magica cornice del centro storico.  Creazioni artigianali uniche tra spettacoli\, musica e arte di strada\, in un’atmosfera ricca di colori\, emozioni e pubblico. \n\n\n\nGli artisti in bicicletta: grazie alla partnership con Salento Bici Tour\, a Nardò gli artisti avranno a loro disposizione le biciclette per spostarsi.  \n\n\n\nIn sintonia con loro\, anche il pubblico è invitato a venire in bicicletta! \n\n\n\nPrevendite e abbonamenti su: www.liveticket.com \n\n\n\nPiazza Sant’Antonio\, Piazza Salandra: ingresso gratuitoPiazza Vescovato\, Largo Sambiasi: biglietto singolo spettacolo € 5\,00. \n\n\n\nRidotto € 4\,00: 6/12 anni\, disabili e accompagnatori \n\n\n\n Abbonamento Medusa: 2 spettacoli € 9\,00 intero/€ 7\,00 ridotto \n\n\n\n Abbonamento Delfino: 3 spettacoli € 12\,00 intero/€ 10\,00 ridotto \n\n\n\n Abbonamento Balena: 4 spettacoli € 14\,00 intero/€ 12\,00 ridotto \n\n\n\nDurante il festival: \n\n\n\n Biglietteria principale e infopoint: Piazza Salandra dalle h. 19:00 \n\n\n\n Biglietterie giornaliere spettacoli: Piazza Vescovato e Largo Sambiasi dalle h. 20:00 \n\n\n\n Info: tel./whatsapp +39 379 2405586 h. 16:00/18:00 da lunedì a venerdì e durante il festival. \n\n\n\ninfo@circonauta.it – www.circonauta.it \n\n\n\nFB: @CirconautaISTA: @festivalcirconauta \n\n\n\nTik Tok @circonautafestivalYou Tube: Circonauta Festival \n\n\n\nCirconauta Festival è prodotto da Circonauta APS e sostenuto dal Ministero della Cultura MIC\, Regione Puglia\, Puglia Culture\, Città di Nardò. \n\n\n\nCirconauta APS – via Cesare Olivieri 5\, 73048 Nardò LE \n\n\n\nUfficio Comunicazione e Marketing \n\n\n\nQuattordiciA Comunicazione srl Bologna \n\n\n\ninfo@quattordicia.it
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SUMMARY:Salento Book Festival ad Aradeo
DESCRIPTION:SALENTO BOOK FESTIVAL 2026 \n\n\n\nLa Festa dei Libri\, la Movida dei Lettori \n\n\n\nXVI edizione \n\n\n\nLa rassegna itinerante estiva dedicata ai libri che porta scrittori e scrittrici nelle piazze di diversi comuni del Salento\, diretta da Gianpiero Pisanello in collaborazione con Massimo Bernardini e Antonella Lattanzi \n\n\n\nSabato 4 luglio 2026 \n\n\n\nPiazzetta Ss. Annunziata – ARADEO \n\n\n\n– ore 20:30 ANTONELLA LATTANZI\, co-direttrice artistica del Salento Book Festival 2026\, presenta il libro “Chiara” (Einaudi) in dialogo con ANNALENA BENINI\, scrittrice\, giornalista e direttrice del Salone Internazionale del Libro di Torino. \n\n\n\n– ore 21:30 ANTONELLA LATTANZI\, co-direttrice artistica del Salento Book Festival 2026\, incontra DARIA BIGNARDI che presenta il libro “Nostra solitudine” (Mondadori) \n\n\n\nMartedì 7 luglio 2026 \n\n\n\nPiazza del Popolo – SPECCHIA \n\n\n\n– ore 20:30 CATHY LA TORRE presenta il libro “Tutte le volte che le donne” (Rizzoli) \n\n\n\n– ore 21:30 CHIARA TAGLIAFERRI presenta il libro “Arkansas. Storia di mia figlia” (Mondadori) \n\n\n\nGiovedì 9 luglio 2026 \n\n\n\nChiostro del Convento S. Maria delle Grazie – LEVERANO \n\n\n\n– ore 20:00 FABIO ZAVATTARO presenta il libro “La pace disarmata e disarmante. Papa Leone XIV. La vita e le scelte” (Il Pozzo di Giacobbe) \n\n\n\n– ore 21:00 MASSIMO GIANNINI presenta il libro “La sciamana. Meloni\, l’ultima trumpista: fenomenologia della destra illiberale” (Rizzoli) \n\n\n\n***** \n\n\n\nDaria Bignardi\, Antonella Lattanzi\, Annalena Benini\, Cathy La Torre\, Chiara Tagliaferri\, Fabio Zavattaro\, Massimo Giannini sono i prossimi autori protagonisti del Salento Book Festival. \n\n\n\nSabato 4 luglio in Piazzetta Ss. Annunziata ad ARADEO doppio appuntamento. Si parte alleore 20:30 con la co-direttrice artistica del Salento Book Festival 2026\, ANTONELLA LATTANZI: in dialogo con ANNALENA BENINI\, scrittrice\, giornalista e direttrice del Salone Internazionale del Libro di Torino\, presenta il libro “Chiara” (Einaudi)\, vincitore del Premio Mondello 2026 – Opera italiana. «Chiara è il romanzo più maturo di Lattanzi\, il più spaventoso\, il romanzo sull’amore esagerato e sulle conseguenze di un’infanzia guasta\, eccessiva e mancante. Chiara è il romanzo della crescita e del terrore» dice Benini. \n\n\n\nDopo Cose che non si raccontano\, l’autrice pugliese torna a emozionarci e scuoterci con una storia potente\, profondamente vera\, che racconta di ogni volta che\, nel mezzo del buio\, qualcuno ha trovato il modo di tenerci vivi. Al centro ci sono Marianna e Chiara\, che crescono a pochi passi\, nella Bari popolare degli anni Novanta\, in due famiglie che sembrano agli antipodi – una ruvida e irrequieta\, l’altra ordinata e colta\, apparentemente perfetta – ma che si rivelano uguali nel modo in cui tradiscono\, soffocano\, feriscono. Tra le due ragazze nasce subito un legame assoluto\, fatto di intesa e di coraggio\, di un bisogno vitale di raccogliersi a vicenda. \n\n\n\nIn un romanzo dal ritmo incalzante\, magnetico\, che va avanti e indietro nel tempo in modo sapiente\, Lattanzi sa tenere insieme la tenerezza dell’infanzia\, l’erotismo come scoperta e il senso di minaccia incombente tra le mura di casa\, la paura che qualcosa si spezzi all’improvviso\, senza avvisare. Ma proprio dentro la tensione\, contro ogni aspettativa\, si accende la poesia della vita\, e insieme un bene ostinato e splendente\, capace di disarmare il cuore di chi legge. \n\n\n\nLa serata continua con DARIA BIGNARDI che presenta “Nostra solitudine” (Mondadori). E in questo caso sarà Lattanzi a dialogare con lei\, sul suo nuovo libro\, intimo e personalissimo\, pieno di felice tormento\, che riesce a fare quel che si auspica faccia la letteratura\, dare parole a qualcosa che non riusciamo a vedere ma sentiamo incombere. Senza appesantire il fantasma che evoca\, senza togliergli magia. \n\n\n\nIn “Nostra solitudine” trasforma un’esperienza personale in un viaggio attraverso traumi globali\, incontri che ridanno speranza e luoghi che interrogano il nostro tempo\, mostrando come la solitudine non sia un rifugio privato ma un territorio condiviso in cui imparare a sentire il mondo \n\n\n\nCome si fa oggi a stare nel mondo? In questo mondo. A trovare un modo\, un posto adatto a noi che siamo consapevoli di essere privilegiati ma dobbiamo fare i conti anche coi nostri\, di traumi\, piccoli o grandi\, oltre che con quelli giganteschi di chi è sotto le bombe\, di chi è oppresso\, povero\, svantaggiato. Ci si vergogna a dire che ci si sente soli\, ma lo siamo sempre di più. Daria Bignardi lo dice con sincerità\, ironia\, coraggio. Sente che la solitudine può essere una prigione ma anche un posto da cui ascoltare il battito del cuore del mondo. Il mondo la chiama e lei parte. Va in Cisgiordania\, a Hebron\, a parlare coi prigionieri palestinesi rilasciati nell’ultimo scambio. A At-Tuwani\, il villaggio di No Other Land\, conosce i volontari internazionali che ogni giorno accompagnano a scuola i bambini perché i coloni non gli sparino addosso. È a Gerusalemme\, nella Chiesa del Santo Sepolcro\, il giorno in cui muore Papa Francesco. Va in Vietnam\, l’unico paese che ha sconfitto gli Stati Uniti\, dove scopre quanto è inquinato il Mekong. Assiste all’operazione al cuore di un neonato in Uganda. Morde la solitudine con passione. Capirà cosa cerca nello sguardo di un gorilla che incontra in Uganda e di tutti gli animali che incrocia sulla sua strada: i cani Giulio\, Fix\, Brillo\, i gatti\, le galline\, un pappagallo. \n\n\n\nDoppio appuntamento anche martedì 7 luglio 2026 in Piazza del Popolo a SPECCHIA. Alleore 20:30 CATHY LA TORRE presenta “Tutte le volte che le donne” (Rizzoli). Questo libro parla di donne che hanno cambiato il mondo. Sapete chi ha inventato il Monopoly? Una donna. Il tergicristallo? Una donna. La lavastoviglie? Il Bacio Perugina? I segnali di stop? Donne. Donne. Donne. Eppure i loro nomi non compaiono nei libri di scuola. In alcuni casi le loro scoperte sono state rubate dai colleghi. In altri sono state derise\, ostacolate\, impedite persino di brevettare. In altri ancora\, cancellate del tutto. In inglese è bropriating\, una tradizione così consolidata che abbiamo dovuto inventare una parola apposta per definire quando un uomo si prende il merito del lavoro di una donna. “Tutte le volte che le donne” è un viaggio lungo secoli che parte da una scoperta shock: le seghe non le hanno inventate gli uomini. E nemmeno la lavastoviglie o il sacchetto di carta. Oggetti di uso quotidiano di cui non sappiamo nulla. Men che meno della loro geniale autrice. Il mondo della fisica\, della chimica\, della medicina e dell’astronomia è sempre stato affollato da scienziate ma non ce lo hanno mai detto. Di cosa sono fatte le stelle? E la materia oscura? Chiedetelo a Cecilia Payne-Gaposchkin o Vera Rubin. Le donne hanno saputo ridisegnare i confini del possibile. Come Franca Viola\, che con il suo no al matrimonio riparatore ha cambiato per sempre il diritto italiano\, o Tarana Burke\, che con due parole – me too – ha dato voce a tutte le donne violentate e umiliate. Ma in questo libro Cathy La Torre\, avvocata e attivista\, non racconta solo donne straordinarie. Racconta il mondo che le ha rese invisibili. Un mondo in cui ancora oggi una donna guadagna meno di un uomo a parità di lavoro e nessuno sembra trovarlo scandaloso. Un mondo in cui dodici milioni di bambine ogni anno vengono costrette a sposarsi anche negli Stati Uniti. \n\n\n\nAlle ore 21:30 sarà la volta di CHIARA TAGLIAFERRI con “Arkansas. Storia di mia figlia” (Mondadori).Pur raccontando una vicenda personale e per molti versi eccezionale\, queste pagine ci parlano di qualcosa che riguarda tutti noi: è un libro sull’amore che non ha bisogno di legami di sangue\, sul nostro essere stati prima di tutto figli e figlie che hanno conosciuto l’incanto e lo spavento dell’infanzia\, e sulla forza che può nascere da un’alleanza di corpi pronti a tutto pur di accogliere una nuova vita. \n\n\n\nPer molto tempo Chiara si è mossa nel mondo badando solo a se stessa\, tenendosi a distanza di sicurezza dall’idea di diventare madre. Eppure\, a quarant’anni\, complici una diagnosi di menopausa precoce e un amore capace di farle immaginare il futuro\, un desiderio feroce si fa strada in lei. Inizia così una dolorosa discesa nel labirinto delle cliniche per la fertilità: esami\, terapie sfiancanti e speranze tradite da un corpo che respinge ogni tentativo. Quando le possibilità della medicina in Italia sembrano esaurite\, Chiara e suo marito Nicola intraprendono un viaggio lungo la “ferrovia sotterranea” della gestazione per altri. È un percorso raccontato con una franchezza disarmante\, spogliato da ogni idealizzazione\, un’odissea lunga sette anni piena di incognite e colpi di scena\, tra l’individuazione di un’agenzia\, la scelta della donatrice\, lo spettro della pandemia\, la ricerca di una gestante. La meta finale è l’Arkansas\, nel Sud degli Stati Uniti: una terra di boschi\, fucili e creature mitologiche (sirene sperdute in un Walmart\, cerbiatti che indicano la strada\, Elvis che esce dai jukebox). Qui Chiara e Nicola incontrano Daisy\, la donna luminosa e fiera che renderà possibile la nascita di Lula\, la loro bambina. Chiara Tagliaferri usa la letteratura per attraversare il dolore\, la rabbia e l’amore che accompagnano questa avventura\, fatta di paure che assumono le sembianze delle ombre di Twin Peaks e alleanze che aiutano a ritrovare il sentiero di mattoni gialli del Mago di Oz. Scritto mentre una legge\, otto mesi dopo l’arrivo di Lula\, rendeva la Gpa “reato universale” nel nostro paese – stabilendo che il desiderio di un figlio può diventare un crimine -\, Arkansas è anche un atto di rivendicazione\, una storia che estende il significato delle parole maternità e famiglia. \n\n\n\nGiovedì 9 luglio nel Chiostro del Convento S. Maria delle Grazie di LEVERANO alle ore 20:00 ci sarà FABIO ZAVATTARO\, giornalista e scrittore\, già vaticanista del TG1\, con il suo “La pace disarmata e disarmante. Papa Leone XIV. La vita e le scelte” (Il Pozzo di Giacobbe). È la sorpresa del Conclave per la successione di Francesco. Primo Papa dell’America del Nord\, per quarant’anni missionario e vescovo in Perù. Leone XIV\, al secolo Robert – “Bob” – Francis Prevost\, è nato il 14 settembre del 1955. I 133 cardinali elettori lo hanno chiamato a guidare la Chiesa in un tempo in cui il mondo è segnato da quella che papa Bergoglio chiamava la terza guerra mondiale a pezzi. I primi gesti\, le prime parole per capire come sarà il suo Pontificato a partire dal grande tema della pace; come affronterà questioni del dialogo ecumenico e interreligioso; quali saranno i suoi rapporti con gli Stati Uniti\, dove ha già avuto divergenze con il presidente e il vicepresidente\, e dove viene considerato il meno americano dei cardinali americani. Quale la sua attenzione per i migranti\, il Sud del mondo\, la povertà. L’inizio di un viaggio per cercare di conoscere Leone XIV e per scoprire qualche piccola curiosità. \n\n\n\nA seguire\, alle ore 21:00\, MASSIMO GIANNINI con “La sciamana. Meloni\, l’ultima trumpista: fenomenologia della destra illiberale” (Rizzoli). Con una scrittura lucida e incalzante\, il giornalista\, scrittore e conduttore televisivo\, ripercorre le tappe del trump-melonismo e di una destra che governa dentro le istituzioni mentre ne erode il senso\, che invoca l’ordine coltivando l’eccezione\, che parla di libertà restringendo progressivamente lo spazio del dissenso. Una stagione che racconta la fragilità crescente delle democrazie contemporanee\, quando il potere personale prende il posto delle regole. E pone una domanda decisiva: cosa resta della democrazia quando chi governa sostiene di essere l’unico a rappresentarla?La Sciamana è Giorgia Meloni\, colei che non rappresenta il popolo: lo evoca. Lo chiama a raccolta contro i nemici\, lo trasforma in identità compatta\, lo mobilita come fonte diretta di legittimazione. In questo libro Massimo Giannini mette al centro il rapporto politico\, simbolico e culturale tra Meloni e Donald Trump\, mostrando come non sia una semplice alleanza internazionale\, ma il segno di una più profonda crisi della democrazia occidentale. Trump è il modello di potere che ha reso accettabile l’illiberalismo in nome del consenso: il capo come unica voce autentica del popolo\, le istituzioni ridotte a ostacoli\, i contropoteri delegittimati\, la stampa e la magistratura trasformate in nemici. Dall’assalto a Capitol Hill alla guerra permanente contro le regole\, il trumpismo ha deformato la democrazia e ha trovato in Giorgia Meloni una versione europea: meno eversiva nei toni\, più abile nella forma\, ma convergente nella sostanza. L’Italia diventa così un laboratorio politico in cui la “volontà popolare” viene usata per scavalcare le garanzie costituzionali.
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SUMMARY:American Jazz Masters 2026: a Leuca il grande jazz americano per i 10 anni di Lampus.
DESCRIPTION:A Leuca\, la settima edizione della rassegna  \n\n\n\n“I Concerti del Faro” è dedicata agli American Jazz Masters  \n\n\n\nTre appuntamenti esclusivi con protagonisti della scena jazz internazionale per celebrare il decennale dell’associazione culturale Lampus che ha fatto di Leuca un avamposto del jazz nel Mediterraneo. \n\n\n\nNel 2026 Lampus Associazione Culturale celebra il decimo anniversario della propria attività con una stagione speciale che guarda oltre l’orizzonte del Mediterraneo e rafforza il dialogo culturale costruito negli anni attraverso la musica e relazioni internazionali consolidate. \n\n\n\nNasce così American Jazz Masters\, il tema della VII edizione de.  I Concerti del Faro\, la rassegna che ogni estate\, in collaborazione con la Basilica Santuario Santa Maria de Finibus Terrae\, trasforma il piazzale del Faro di Santa Maria di Leuca in uno dei luoghi più suggestivi del panorama musicale pugliese. \n\n\n\nTre concerti\, tre visioni artistiche differenti\, un unico filo conduttore: il dialogo tra culture\, territori e persone attraverso la musica. \n\n\n\nDIECI ANNI A CACCIA DI BELLEZZA \n\n\n\nDal 2016 ad oggi\, Lampus\, vero avamposto del Jazz nel Mediterraneo\, ha organizzato decine di concerti e iniziative culturali\, ospitando oltre cento musicisti provenienti dall’Italia\, dall’Europa e dagli Stati Uniti. \n\n\n\nIn questi dieci anni il Capo di Leuca è diventato un luogo d’incontro tra artisti\, culture e linguaggi musicali differenti\, contribuendo a costruire una rete di relazioni internazionali che rappresenta oggi uno dei patrimoni più significativi dell’associazione.  \n\n\n\nUn percorso fatto di passione\, visione culturale e valorizzazione del territorio\, capace di trasformare il jazz in uno strumento di dialogo e crescita per l’intera comunità. \n\n\n\nLEUCA E NEW YORK SEMPRE PIÙ VICINE \n\n\n\nLa presenza costante di musicisti statunitensi e i rapporti sviluppati nel tempo con la comunità jazz americana hanno ispirato il tema dell’edizione 2026. \n\n\n\nAmerican Jazz Masters non è soltanto una rassegna di concerti\, ma il racconto di un ponte culturale costruito in dieci anni di attività\, capace di unire idealmente Leuca e gli Stati Uniti attraverso il linguaggio universale della musica. \n\n\n\nUn dialogo che attraversa l’Atlantico e che trova nel Faro di Leuca il proprio punto di incontro\, tra mare\, storia e creatività. \n\n\n\nLA MUSICA DI HENRY MANCINI PROTAGONISTA DELLA SERATA DI APERTURA \n\n\n\nAd inaugurare la rassegna\, il 4 luglio\, sarà uno degli esponenti più prestigiosi del jazz internazionale: Luis Bonilla. \n\n\n\nTrombonista\, compositore e arrangiatore di fama mondiale\, Bonilla ha collaborato con artisti del calibro di Dizzy Gillespie\, McCoy Tyner\, Lester Bowie\, Astrud Gilberto e Vanguard Jazz Orchestra\, affermandosi come una delle voci più autorevoli del trombone jazz contemporaneo. \n\n\n\nIl concerto inaugurale sarà dedicato a Henry Mancini\, il grande compositore italo-americano autore di alcune delle più celebri colonne sonore della storia del cinema\, da Moon River a The Pink Panther \n\n\n\nUn omaggio particolarmente significativo per una rassegna che celebra l’incontro tra Italia e Stati Uniti\, nel segno di un artista che seppe fondere eleganza melodica europea e linguaggio musicale americano\, lasciando un’impronta indelebile nella cultura del Novecento. \n\n\n\nAccanto a Bonilla saliranno sul palco il pianista Riccardo Fassi\, tra i più autorevoli musicisti italiani della scena jazz contemporanea\, curatore degli arrangiamenti dei brani in programma\, il bassista Steve Cantarano e il batterista russo Sasha Mashin\, originario di San Pietroburgo e protagonista di una brillante carriera internazionale. \n\n\n\nQuattro artisti provenienti da percorsi geografici e culturali differenti che si incontrano a Leuca nel segno del jazz contemporaneo e dell’eredità musicale di Henry Mancini. \n\n\n\nDALLA GRANDE MELA\, VIRTUOSISMO\, ELEGANZA\, LIBERTÀ! \n\n\n\nIl secondo appuntamento\, in programma il 28 luglio\, vedrà protagonista il pianista statunitense Dave Kikoski\, considerato uno dei più importanti interpreti del jazz americano contemporaneo. \n\n\n\nMusicista dalla straordinaria personalità artistica\, Kikoski ha collaborato con Roy Haynes\, Michael Brecker\, Bob Berg\, Pat Martino\, John Patitucci e numerosi altri protagonisti della scena internazionale. \n\n\n\nAd accompagnarlo saranno il grande vibrafonista Mark Sherman\, il contrabbassista Yuri Goloubev e il batterista Alessandro Napolitano\, in una formazione internazionale che riunisce alcune delle personalità più interessanti del jazz contemporaneo. \n\n\n\nGRAN FINALE CON JOE MAGNARELLI \n\n\n\nLa rassegna si concluderà il 5 settembre con il Joe Magnarelli Quartet. \n\n\n\nConsiderato uno dei più autorevoli trombettisti della scena jazz newyorkese\, Magnarelli è riconosciuto a livello internazionale per il suo lirismo\, la solidità tecnica e la profonda conoscenza della tradizione bop e post-bop. \n\n\n\nInsieme a lui saliranno sul palco il sassofonista Tony Lakatos\, tra le figure più importanti del jazz europeo\, l’organista Hammond Pat Bianchi\, tra i più apprezzati interpreti americani dello strumento\, e il batterista austriaco Bernd Reiter. \n\n\n\nUn quartetto che rappresenta perfettamente l’incontro tra la tradizione jazzistica statunitense e quella europea\, chiudendo idealmente il percorso musicale di questa edizione speciale. \n\n\n\nIL FARO\, LA LUNA PIENA E LE STELLE DEL JAZZ \n\n\n\nAnche quest’anno il pubblico potrà vivere l’esperienza unica dei concerti ai piedi del Faro di Santa Maria di Leuca\, in uno spazio metafisico tra il mare e il cielo stellato del Capo di Leuca. \n\n\n\nUno scenario che negli anni è diventato il simbolo stesso della rassegna e uno dei luoghi più affascinanti del Sud Italia per la musica dal vivo. \n\n\n\nCon American Jazz Masters\, Lampus celebra il proprio decennale guardando al futuro e confermando la propria missione: promuovere la cultura\, valorizzare il territorio e creare occasioni di incontro attraverso la musica. \n\n\n\n⸻ \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n4 LUGLIO 2026 \n\n\n\nLUIS BONILLA QUARTET \n\n\n\nOmaggio a Henry Mancini \n\n\n\nLuis Bonilla – trombone \n\n\n\nRiccardo Fassi – pianoforte \n\n\n\nSteve Cantarano – basso \n\n\n\nSasha Mashin – batteria \n\n\n\n28 LUGLIO 2026 \n\n\n\nDAVE KIKOSKI INTERNATIONAL QUARTET \n\n\n\nDave Kikoski – pianoforte \n\n\n\nMark Sherman – vibrafono \n\n\n\nYuri Goloubev – contrabbasso \n\n\n\nAlessandro “Mimmo” Napolitano – batteria \n\n\n\n5 SETTEMBRE 2026 \n\n\n\nJOE MAGNARELLI QUARTET \n\n\n\nJoe Magnarelli – tromba \n\n\n\nTony Lakatos – sax tenore \n\n\n\nPat Bianchi – organo Hammond \n\n\n\nBernd Reiter – batteria \n\n\n\nOrganizzazione \n\n\n\nLampus Associazione Culturale \n\n\n\nIngresso con tessera associativa e quota di partecipazione. \n\n\n\nPiattaforma: https://oooh.events/evento/i-concerti-del-faro-tributo-a-henry-mancini-biglietti/ \n\n\n\nInformazioni via WhatsApp al 347 5169946 \n\n\n\n____________________________
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SUMMARY:Nuvole Sonore con Dubin e Sonda al Castello Volante di Corigliano
DESCRIPTION:SULLE TERRAZZE DEL CASTELLO VOLANTE DI CORIGLIANO D’OTRANTO IL NUOVO SALOTTO MUSICALE DI “NUVOLE SONORE”. DAL 4 LUGLIO AL 30 AGOSTO LA RASSEGNA CURATA DA MAX NOCCO RACCOGLIE L’EREDITÀ DELLO STORICO RECORD STORE CRASH E LA TRASFORMA IN UN VIAGGIO TRA VINILI\, LIVE SET\, ASCOLTI GUIDATI E CONTAMINAZIONI CULTURALI.Ci sono luoghi che continuano a custodire storie anche quando tutto intorno cambia. Da questa memoria nasce “Nuvole Sonore”\, la nuova rassegna che\, da sabato 4 luglio a domenica 30 agosto\, animerà l’estate sulle terrazze di Nuvole\, bistrot e cocktail bar del Castello Volante di Corigliano d’Otranto (ore 21:00 | info e prenotazione tavoli WhatsApp 3343429268). Curata da Max Nocco\, la manifestazione affonda le radici nell’esperienza del Crash\, lo storico record store che il musicista\, collezionista di vinili e raffinato esploratore di traiettorie sonore ha animato per anni a partire dal 1996 proprio nel comune griko: non solo un negozio di dischi\, ma un rifugio\, un punto di incontro\, un presidio culturale capace di dare spazio a scene e linguaggi allora considerati laterali o sotterranei. Oggi “Nuvole Sonore” raccoglie quello spirito e lo rilancia in una forma diversa: un salotto intimo e aperto\, dove la selezione diventa racconto e l’ascolto esperienza condivisa. Non una semplice sequenza di dj set e concerti\, ma un invito a rallentare\, incontrarsi e riscoprire la musica come luogo di relazione\, tra memoria\, convivialità e paesaggio.Il programma si aprirà sabato 4 luglioalle 21:00 con Dubin\, pilastro della scena dub e reggae salentina e colonna del progetto Insintesi\, protagonista di un dj set eclettico tra radici giamaicane\, potenti linee di basso ed evoluzioni elettroniche. Domenica 5 luglioalle 21:00 spazio invece a Sonda\, con un viaggio esclusivamente in vinile tra chicche nascoste\, rarità discografiche\, sonorità chill\, downtempo\, groove avvolgenti e sperimentazioni ideali per l’ora del tramonto.Domenica 12 luglio appuntamento con il trio Jeangot\, formazione capace di rileggere influenze gipsy jazz\, swing e manouche con energia acustica\, freschezza interpretativa e forte attitudine al dialogo. Domenica 26 luglio toccherà agli Ashèblasta\, trio travolgente che unisce improvvisazione jazzistica\, ritmiche funk\, afrobeat e incursioni urbane in un live ad alto contenuto di groove. Giovedì 30 luglio\, in collaborazione con Magma\, la rassegna proporrà una serata speciale con la rivista FLOP e un dj set: un’incursione trasversale tra narrazione\, performance acustica e linguaggi sonori di ricerca. Ad agosto “Nuvole Sonore” proseguirà allargando ulteriormente il campo. Giovedì 6 agosto\, ancora in collaborazione con Magma\, il giornalista e critico Roberto Molle presenterà il suo nuovo libro “Volevo solo scrivere di musica”\, in un incontro che assumerà la forma di una RadioLive\, tra parole\, interviste e ascolti guidati. Sabato 8 agosto sarà la volta di Dischi Spranti\, con una serata dedicata alla cultura delle etichette indipendenti e delle selezioni analogiche. Giovedì 20 agosto sulle terrazze di Nuvole arriverà Alessandro Stefànio\, selecter e profondo conoscitore di musica\, con un vinyl set pensato come percorso narrativo tra house ricercata\, elettronica elegante\, funk e contaminazioni black. Domenica 23 agosto sarà invece dedicata a Radio Reggae\, per un  appuntamento all’insegna delle good vibes\, tra roots\, dub\, dancehall e un omaggio alla forte connessione tra la cultura giamaicana e la tradizione musicale e sociale del Salento. Il finale della rassegna accompagnerà gli ultimi giorni di agosto. Venerdì 28 agosto il produttore e dj Marco Erroi\,  fondatore di Common Series\, proporrà “Lucio a mezzanotte”\, live set speciale che rilegge in chiave elettronica\, dilatata e notturna atmosfere e suggestioni legate alla grande canzone d’autore italiana e non solo. Domenica 30 agosto chiusura affidata a Those Funky Guys\, con un vinyl set tra funk\, soul\, disco e rare grooves: una festa sonora ad alto tasso di energia per salutare l’estate tra danza\, sorrisi e condivisione. \n\n\n\nInfo \n\n\n\n3343429268 – ilcastellovolante.it  Ufficio stampa Coolclub – Società Cooperativa | Impresa Sociale ETS via Corte dei Mesagnesi 30 – 73100 Lecce Pierpaolo Lala – pierpaolo@coolclub.it – 3394313397 www.coolclub.it
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SUMMARY:Cosimo Querci\, France
DESCRIPTION:Ogni Altro Suono #4Cosimo Querci\, France \n\n\n\n🗓️ Sabato 4 luglio🕙 Ore 22:00 (apertura porte ore 21:30)📍 KORA – Palazzo Baronale De Gualtieris\, Castrignano de’ Greci \n\n\n\nSabato 4 luglio alle 22:00 da KORA – Centro del Contemporaneo a Castrignano de’ Greci arriva il quarto appuntamento di \n\n\n\nSul palco per questo quarto appuntamento ci sarà. Cosimo Querci\, con un set intimo e immersivo tra sperimentazione e forma canzone\, e i France\, power trio francese tra drone\, minimalismo e suono ipnotico. \n\n\n\nUn concerto pensato come esperienza fisica e percettiva\, dentro la nuova musica popolare d’avanguardia. \n\n\n\n🎟️ Biglietti online su XCEED o al botteghino \n\n\n\nInfo evento: https://www.k-ora.it/live-ed-eventi/ogni-altro-suono-3-france-cosimo-querci/ \n\n\n\nDalle 19:00 apertura speciale della mostra Qui Kora
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SUMMARY:Sinfonie rurali con Emanuele Licci e Massimo Donno all'Art&Lab Lu Mbroia
DESCRIPTION:DA BUENA VISTA SOCIAL CLUB A GUCCINI\, DA BATTIATO AI BEATLES: LUGLIO IN MUSICA ALL’ART&LAB LU MBROIA CON SINFONIE RURALI. DA SABATO 4 A GIOVEDÌ 30 LUGLIO NEGLI SPAZI DI ART&LAB LU MBROIA A CORIGLIANO D’OTRANTO PROSEGUE LA RASSEGNA ESTIVA CON CONCERTI\, RACCONTI MUSICALI\, PRESENTAZIONI E VIAGGI SONORI TRA CUBA\, CANZONE D’AUTORE ITALIANA\, MEDITERRANEO\, CULTURA POP E MUSICHE DEL MONDO.Da sabato 4 a giovedì 30 luglio (ingresso riservato esclusivamente alle socie e ai soci | info\, tesseramento e prenotazioni 392 7026114 – lumbroia@massimodonno.it)\, negli spazi dell’Art&Lab Lu Mbroia di Corigliano d’Otranto\, la rassegna Sinfonie rurali prosegue con un calendario che attraversa generi\, epoche e geografie sonore\, intrecciando memoria popolare\, ricerca musicale e convivialità.  \n\n\n\nSi parte sabato 4 luglio alle 21:30 con Buena Vista Social Club\, racconto musicale affidato a Emanuele Licci\, cantante\, chitarrista e bouzukista salentino\, voce storica del Canzoniere Grecanico Salentino e dei Ghetonìa. L’artista accompagnerà il pubblico dentro l’universo dell’album che\, alla fine degli anni Novanta\, riportò al centro della scena internazionale una straordinaria generazione di musicisti cubani\, trasformando son\, bolero\, danzón e memoria popolare in un fenomeno globale. Pubblicato nel 1997 dalla World Circuit Records e prodotto da Ry Cooder\, nacque dal desiderio di Juan de Marcos González e Nick Gold di riportare in vita la musica cubana degli anni Quaranta e Cinquanta con alcuni dei suoi protagonisti originali. Registrato in presa diretta in soli sette giorni\, il disco riunì artisti come Ibrahim Ferrer\, Omara Portuondo\, Rubén González\, Eliades Ochoa e Compay Segundo\, diventando un classico mondiale anche grazie al documentario di Wim Wenders del 1999. Per Licci\, questo viaggio ha anche un valore personale. Per molti anni componente dell’Orchestra della Notte della Taranta\, partecipò all’edizione 2006 del Concertone di Melpignano\, quando sul palco arrivarono proprio i Buena Vista Social Club. A distanza di anni\, quel dialogo tra la tradizione salentina e quella cubana ritorna in una forma più intima e raccolta: non il grande palco davanti a migliaia di persone\, ma un racconto fatto di canzoni\, storie\, ascolti e ricordi. \n\n\n\nDomenica 5 luglioalle 21:30 il palco sarà per Massimo Donno\, che con Via Paolo Fabbri 43\, 50 anni dopo rende omaggio a Francesco Guccini e a uno degli album più importanti della canzone d’autore italiana\, pubblicato nel 1976. Voce e chitarra\, accompagnato da Roberto Gagliardi al sax\, il cantautore salentino proporrà un concerto-racconto tra poesia\, ironia\, impegno civile e racconto generazionale\, attraversando brani come L’avvelenata e Canzone di notte n. 2\, insieme ad altri capisaldi del repertorio gucciniano\, da Dio è morto ad Auschwitz\, da Autogrill ad altri classici.Mercoledì 8 luglioalle 21:30 spazio a Ogni possibile cosa\, omaggio intimo e corale a Franco Battiato\, tra canzone d’autore\, avanguardia\, spiritualità e ricerca sonora. Nell’uliveto de Lu Mbroia\, il pianoforte del maestro Roberto Esposito incontrerà le voci di Rachele Andrioli\, Dario Muci e Massimo Donno per un percorso trasversale nell’universo artistico del compositore siciliano. Un viaggio in oltre cinquant’anni di musica\, tra pop\, elettronica\, filosofia\, misticismo\, sperimentazione e melodia\, per rileggere una delle opere più ricche e riconoscibili della cultura musicale italiana.Sabato 11 luglioalle 21:30 la serata unirà libri\, storie di salvezza e musiche del Mediterraneo. In apertura sarà presentato “Giulio & Lella. Nuotando in parallelo alla vita” di Aurelia Triani\, racconto autobiografico del legame tra l’autrice e Giulio\, pastore tedesco entrato nella sua vita dopo la perdita dell’amato Lello. Una storia di cura\, affetto e rinascita\, diventata nota anche grazie all’attenzione dei media nazionali dopo il gesto con cui Giulio salvò la sua umana in mare. A seguire\, il concerto de La Cantiga de la Serena con La Novia tour. Fabrizio Piepoli\, Giorgia Santoro e Adolfo La Volpe intrecceranno tradizione sefardita\, cantighe e romanze spagnole\, tarantelle dell’Italia meridionale\, canti dei Balcani\, della Spagna e del Medio Oriente\, in un percorso che unisce ricerca\, improvvisazione e dialogo tra culture.Domenica 12 luglio alle 21:30 appuntamento con Things We Said Today\, lezione-concerto dedicata alla musica dei Beatles tra storia\, canzoni\, aneddoti e rivoluzioni sonore. A condurre il pubblico nel repertorio del quartetto di Liverpool saranno Stefano Rielli\, contrabbasso e voce\, e Raf Qu\, chitarra e voce\, con la partecipazione di Michele Cortese. Il titolo richiama una data significativa per la storia beatlesiana: il 12 luglio 1963 usciva l’EP Twist and Shout\, mentre il 12 luglio 1968 proseguivano ad Abbey Road le registrazioni del White Album. La serata sarà aperta dalla presentazione del libro “Performance. Un itinerario filosofico e storico-artistico” di Giacomo Fronzi (Castelvecchi)\, dedicato al performativo tra teatro\, arte\, musica\, danza e vita quotidiana. \n\n\n\nIl programma proseguirà venerdì 17 luglio con il Jaleo Duo\, formato da Checco Leo e Gioele Leo\, per un viaggio tra flamenco e suggestioni ispano-americane. Sabato 18 luglio spazio a Canzoni al tavolino\, incontro musicale con Mino De Santis\, Gaetano Cortese e Luigi Mariano\, tre cantautori salentini capaci di intrecciare ironia\, racconto quotidiano e sguardo poetico sul territorio. Domenica 19 luglio omaggio a Lucio Dalla con la voce di Simone Perrone e il pianoforte di Matteo Bemolle\, in un percorso tra alcune delle pagine più amate del grande artista bolognese. Mercoledì 22 luglio la rassegna accoglierà una tappa del Donne Note Festival\, con Rachele Andrioli & Coro a Coro che incontrano Ninfa Giannuzzi e Antonio Castrignanò\, per una serata dedicata alle voci\, alle radici e alle molte forme della tradizione in movimento. Sabato 25 luglio sarà la volta de The Cespugliatori. Cantautori terra terra\, festival della parodia e della canzone comica d’autore con la direzione artistica di Andrea Baccassino. Domenica 26 luglio il concerto Omaggio a Mina\, Mia Martini\, Fiorella Mannoia vedrà protagonisti Domy Siciliano alla voce e Luigi Botrugno al pianoforte; in apertura è prevista la presentazione del libro Senza ombra di dubbio. Storia di un successo alternativo di Sergio Petranca. Chiusura del mese giovedì 30 luglio con Luca “O’Zulù” Persico\, storica voce dei 99 Posse\, in Vio-lenti\, progetto che intreccia parola\, memoria\, impegno e musica. \n\n\n\nInfo\, tesseramento e prenotazioni392 7026114 – lumbroia@massimodonno.it \n\n\n\nUfficio stampaCoolclub – Società Cooperativa | Impresa Sociale ETSvia Corte dei Mesagnesi 30 – 73100 LeccePierpaolo Lala – pierpaolo@coolclub.it – 3394313397www.coolclub.it
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SUMMARY:Malafemmena live al Menamè di Tricase Porto
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