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SUMMARY:San Giovanni Battista a Veglie
DESCRIPTION:23\, 24\, 25 e 26 giugno 2026 \n\n\n\nSAN GIOVANNI BATTISTA \n\n\n\nFesta patronale di Veglie (Le) \n\n\n\n \n\n\n\nFesta grande a Veglie (Le) dal 23 al 26 giugno: tornano le celebrazioni in onore del santo patrono\, San Giovanni Battista\n\n\n\n \n\n\n\nQuattro giornate di devozione e tradizione\, tra antichi riti e qualche novità\, tra cui il momento dedicato all’antico rito dell’acqua di San Giovanni\n\n\n\nNelle 4 giornate ogni sera musica\, intrattenimento e “Saporita” La festa con gusto dedicata alle tipicità del territorio\, tra cui soprattutto la cassatina vegliese (staccia) \n\n\n\nrecentemente riconosciuta come PAT della Regione Puglia. \n\n\n\n24 giugno: serata dedicata alla tradizione bandistica con le storiche formazioni di Veglie (Le) e di Bisceglie (BAT) in cassa armonica \n\n\n\n25 giugno: il nuovo atteso spettacolo di CIRCUS SALENTO – SHOW \n\n\n\nGrande chiusura venerdì 26 giugno con il CONCERTO DEI GEMELLI DI GUIDONIA \n\n\n\n***** \n\n\n\nDa martedì 23 a venerdì 26 giugno 2026 sarà di nuovo festa grande a Veglie in onore del patrono San Giovanni Battista. È il santo che battezzò Gesù nelle acque del Giordano\, è tra i più venerati nel mondo e unico santo di cui si festeggia la nascita. A Veglie è raffigurato bambino nella preziosa opera lignea in stile barocco\, di scuola napoletana\, custodita dal 1700 dalla comunità vegliese – una delle poche testimonianze pugliesi di San Giovannino.\n\n\n\nQuest’anno passano da tre a quattro le giornate di devozione e tradizione nel piccolo comune salentino\, tra antiche cerimonie e qualche novità\, tra cui il momento dedicato all’antico rito dell’acqua di San Giovanni\, grazie al programma realizzato da Pro loco Veglie\, Amministrazione Comunale e Parrocchia San Giovanni Battista e Irene\, con la collaborazione di PugliArmonica\, con il Patrocinio della Provincia di Lecce – Salento d’Amare.\n\n\n\nNelle quattro giornate ogni sera musica\, intrattenimento e “Saporita” – La festa con gusto dedicata alle tipicità del territorio\, tra cui soprattutto la cassatina vegliese (staccia) recentemente riconosciuta come PAT della Regione Puglia. \n\n\n\nDomani\, 23 giugno\, vigilia della festa\, la grande processione per le vie del paese e poi in serata doppio live in contemporanea con i concerti di Kardìa (ospite d’eccezione Consuelo Alfieri) e Blackout trio. Il 24 giugno la serata dedicata alla tradizione bandistica con le storiche formazioni di Veglie (Le) e di Bisceglie (BAT) in cassa armonica. Nella serata del 25 giugno il nuovo atteso spettacolo di CIRCUS SALENTO. Grande chiusura venerdì 26 giugno con il CONCERTO DEI GEMELLI DI GUIDONIA. \n\n\n\nSAN GIOVANNINO PATRONO DI VEGLIE: LA STORIA \n\n\n\nUn putto nudo con un agnello ai piedi.  Il culto di S. Giovanni Battista a Veglie si fa risalire a diversi secoli fa\, quasi certamente a prima del 1400. La statua del santo veniva trasportata una volta all’anno\, in processione\, dal feudo di Veglie a quello della vicina Salice Salentino\, dove esisteva una chiesetta dedicata a Santa Elisabetta\, madre di San Giovanni\, che così\, in processione andava a trovare la mamma. Si narra che un anno\, la statua\, giunta la processione al confine dei due paesi\, divenne talmente pesante da impedire di procedere oltre. Tornando indietro\, la statua si rivelò nuovamente più leggera\, tanto che gli abitanti di Veglie si convinsero che il santo voleva rimanere nel loro territorio e lo elessero così patrono del paese. Di certo la Chiesa Matrice di Veglie fondata tra il XV e XVI secolo era già sotto il titolo di San Giovanni Battista. \n\n\n\nLa comunità gli dedica da sempre grandi festeggiamenti\, sia religiosi che civili. Una vera e propria festa popolare animata da luminarie\, complessi bandistici\, fuochi d’artificio\, tra devozione e intrattenimento. \n\n\n\nQUATTRO GIORNATE DI DEVOZIONE\, MUSICA E GUSTO \n\n\n\nDal 23 al 26 giugno 2026 si condenseranno i tratti più tipici della ricorrenza\, con grande attenzione all’aspetto religioso\, ma anche di tradizione\, con la presenza di numerosi momenti bandistici\, con le storiche formazioni di Veglie (Le) e di Bisceglie (BAT). Sarà una festa di devozione ma anche divertimento\, con l’obiettivo di far giungere a Veglie avventori appassionati delle più tipiche atmosfere delle feste patronali. Ad arricchire il programma show e concerti tutte le sere. \n\n\n\nMARTEDÌ 23 doppio live\, dalle ore 21.30: in Piazza Umberto I Kardìa in concerto con ospite d’eccezione Consuelo Alfieri\, mentre in Via Dante Blackout trio in concerto. \n\n\n\nIl giorno successivo\, MERCOLEDÌ 24\, giorno del santo\, dalle 9 in Piazza Umberto I\, la novità di quest’anno: con l’intento di far conoscere alle nuove generazioni e far tornare a vivere\, perché non si perda\, l’antico rito dell’ACQUA DI SAN GIOVANNI\, in piazza Umberto I sarà allestita un’apposita area per rivivere simbolicamente in maniera collettiva questa tradizione. L’acqua di San Giovanni arrecherebbe salute\, prosperità e buona fortuna. Avrebbe addirittura proprietà curative e benefiche. Tutto merito della potenza dei fiori di campo e delle erbe spontanee: ecco perché è così importante questo rituale per le comunità rurali. In generale per scacciare ogni tipo di pericolo e calamità basterebbe lavarsi il viso e le mani con l’acqua dove sono stati lasciati a bagno per tutta la notte erbe e fiori recisi. \n\n\n\nAlle 10:30 protagonista la banda: matinée musicale per le vie del paese e in piazza Umberto I con l’Associazione Musicale “Cadenza” di Veglie. \n\n\n\nIn serata\, alle 21.00 sempre in piazza Umberto I esibizione dei tradizionali concerti bandistici in cassa armonica: Storico Premiato Concerto Bandistico “Biagio Abbate” CITTA’ DI BISCEGLIE\, diretto dal Maestro Benedetto Grillo\, e Gran Concerto Bandistico del Salento “A. Reino” CITTA’ DI VEGLIE\, diretto dal Maestro Cosimo Costa. In Via Dante dalle 21.30 Baby Face U2 tribute in concerto. \n\n\n\nGIOVEDÌ 25 doppio live alle ore 21.30: in via Dante Alice De Paolis e Ludovico Mieli acustic duo\, mentre in Piazza Umberto I “Circus Salento Show”\, uno spettacolo di intrattenimento per tutta la famiglia che combina acrobazie\, mangiafuoco\, corpo di ballo e fuochi pirotecnici\, con musica in chiave remix — dagli anni ’80 e ’90 al pop\, reggaeton e classici italiani — con effetti speciali\, video show live e in consolle Leo DJ mascotte dell’evento. \n\n\n\nVENERDÌ 26 grandechiusura con il CONCERTO DEI GEMELLI DI GUIDONIA. Sono i tre fratelli “inventati” da Fiorello e ormai protagonisti di un grandissimo successo dovuto alla loro capacità vocale ed interpretativa. Fiorello li ha ribattezzati gemelli ma gemelli non sono\, sono semplicemente tre fratelli e vengono dalla provincia di Roma. Eduardo\, Gino e Pacifico Acciarino\, dopo aver partecipato a diversi programmi televisivi e condotto programmi radiofonici\, oggi sono in tour con lo spettacolo “Intelligenza Musicale 2.0.”\, in cui interpretano i grandi successi. \n\n\n\nNelle quattro giornate in via San Giovanni sarà allestita “La via dell’Arte”\, mostra diffusa nel centro storico. \n\n\n\n“SAPORITA” E LA CASSATINA VEGLIESE \n\n\n\nTutte le sere in piazza XXIV Maggio “Saporita” La festa con gusto dedicata alla tipicità del territorio\, a cura dell’Ass. “Terre Arse d’Arneo”. Protagonista di quest’anno sarà la CASSATINA VEGLIESE (staccia) recentemente riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Regione Puglia. È un prodotto dolciario della gelateria artigianale vegliese che ha forma di parallelepipedo retto a faccia per lo più rettangolare (alcune volte può capitare anche di vederla quadrata)\, le cui dimensioni corrispondono all’incirca a 10 cm di lunghezza\, 7 cm larghezza e 1\,5 cm di altezza; esternamente risulta ricoperta di cioccolato di consistenza croccante\, mentre all’ interno si compone dei seguenti gusti: nocciola\, cioccolato e fior di latte.  \n\n\n\nIn sezione trasversale si può notare all’interno anche la presenza del savoiardo\, imbevuto di liquore Strega. \n\n\n\nLa cassatina vegliese o staccia è venduta e servita sfusa: viene consumata tenendola tra le dita con un tovagliolino di carta e consumata a morsi. Uno street food di assoluta tradizione che si spera possa fare tendenza in onore della sua storia! \n\n\n\nSAN GIOVANNI DIVINITA’ AGRICOLA \n\n\n\nAl culto di San Giovanni sono legati alcuni antichi riti di origine rurale ed agraria\, come l’inaugurazione religiosa della mietitura e la purificazione attraverso l’acqua per far crescere abbondanti messi e allontanare malanni e impurità. A Veglie\, paese prettamente agricolo e rurale\, si rammentano le intercessioni e le processioni in onore del santo in tempi di siccità\, carestia e calamità naturali. \n\n\n\nAzzurra De Razza \n\n\n\nUfficio stampa \n\n\n\n+393387755897 – azzurraderazza@gmail.com
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SUMMARY:L’assedio - Sarajevo: prima\, durante e dopo a Lecce\, Corigliano d’Otranto e Melpignano
DESCRIPTION:“L’ASSEDIO | SARAJEVO: PRIMA\, DURANTE E DOPO”: DAL 25 AL 28 GIUGNO QUATTRO GIORNI NEL SALENTO PER INTERROGARE LA MEMORIA EUROPEA E LE GUERRE DEL PRESENTE.Programma completo su Conversazionisulfuturo.itQuattro serate\, trecastelli del Salento\, venti appuntamenti e quasi quaranta persone ospiti per tornare a guardare Sarajevo non come una pagina chiusa della storia europea\, ma come una ferita ancora capace di parlare al nostro tempo. Da giovedì 25 a domenica 28 giugno\, tra Lecce\, Corigliano d’Otranto e Melpignano\, va in scena “L’assedio | Sarajevo: prima\, durante e dopo”\, una rassegna dedicata alla città-simbolo del Novecento europeo e alle domande che il suo assedio continua a consegnarci. Sarajevo è stata capitale olimpica\, luogo multiculturale e musicale\, attraversato da lingue\, religioni e appartenenze diverse; poi\, per quasi quattro anni\, dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996\, è diventata il teatro di una delle più atroci tragedie del secondo dopoguerra. Oggi quella vicenda torna come lente per leggere guerre vicine e lontane\, propaganda\, nazionalismi\, manipolazione dei conflitti\, ruolo dei media\, assuefazione alla violenza\, resistenza culturale e dignità della popolazione sotto assedio. \n\n\n\nLa manifestazione\, coordinata dal giornalista e operatore culturale Pierpaolo Lala e organizzata dall’associazione Diffondiamo idee di valore\, nel percorso del festival Nel Frattempo – Conversazioni sul futuro sostenuto dal Consiglio regionale della Puglia – Teca del Mediterraneo\, si muove tra storia e contemporaneità\, intrecciando incontri\, presentazioni di libri\, anche in collaborazione con le case editrici Besa/Muci e Bottega Errante Edizioni\, testimonianze\, fotografie\, teatro\, visite guidate e musica. Il racconto si sviluppa attorno a tre nuclei: la Sarajevo jugoslava\, multiculturale e olimpica; gli anni sotto le bombe\, segnati da cecchini\, fame\, mancanza d’acqua\, ma anche da teatri aperti\, concerti\, radio\, giornali e ironia come forma di resilienza; il dopo\, con l’eredità dell’assedio come chiave per interrogare l’Europa e le fratture del nostro tempo. \n\n\n\nIl programma ospita giornaliste\, giornalisti\, scrittrici\, scrittori\, testimoni come Marina Lalovic\, Barbara Matejčić\, Elvira Mujčić\, Gigi Riva\, Randa Ghazy\, Marta Serafini\, Božidar Stanišić\, Diana Bošnjak Monai\, Roberta Biagiarelli\, Ezio Gavazzeni\, Vito Alfieri Fontana\, Raffaele Gorgoni\, Giancarlo Piccinni della Fondazione Don Tonino Bello\, Francesco Romito della Scuola di Reportage Narrativo Alessandro Leogrande\, Giulia Maria Falzea\, Sonia Pellizzari\, Alessandra Lupo\, Lara Gigante\, Paola Moscardino\, Ilaria Marinaci\, Ubaldo Villani-Lubelli\, presidente del Corso di Laurea Magistrale in Governance euromediterranea delle politiche migratorie dell’Università del Salento\, Rocco Luigi Nichil\, linguista dell’Università del Salento\, l’archeologo Francesco D’Andria\, la coreografa Maristella Martella\, le sindache Ada Fiore (Corigliano d’Otranto) e Valentina Avantaggiato (Melpignano)\, il direttore del Castello Carlo V Pietro Copani\, l’attrice Andjelka Vulic\, i musicisti Cesare Dell’Anna ed Ekland Hasa\, la flautista Giorgia Santoro. Parteciperanno anche Federica Ferri e Massimo Vita del GUS – Gruppo umana solidarietà “Guido Puletti” APS\, nel quadro della sinergia con il progetto “EcoR.E.S. – Crescita economica rispettosa dell’ambiente\, inclusiva e giusta”\, promosso dal GUS\, in collaborazione con numerosi partner\, e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. \n\n\n\nGli incontri a ingresso libero e gratuito si svolgeranno nel Castello Carlo V di Lecce\, giovedì 25 e venerdì 26 giugno\, grazie alla collaborazione con Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia e Open Castle; nel Castello Volante di Corigliano d’Otranto\, sabato 27 giugno\, grazie a Comune di Corigliano d’Otranto\, BigSur\, Coolclub\, MultiService Eco\,Infopoint e Biblioteca Comunale\, e nel Palazzo Marchesale di Melpignano\, domenica 28 giugno\, in collaborazione con il Comune di Melpignano. Tre spazi nati per difendere\, che oggi si aprono all’ascolto\, al confronto e alla costruzione di nuove consapevolezze. \n\n\n\nL’assedio prova a costruire un ponte tra passato e attualità\, ricordando che Sarajevo non parla solo di ciò che è accaduto\, ma anche di ciò che continua ad accadere sotto i nostri occhi. \n\n\n\nPROGRAMMALa rassegna si aprirà giovedì 25 giugno al Castello Carlo V di Lecce\, grazie alla collaborazione con Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia e Open Castle. Dalle 17:30 alle 18:30 (ticket 8 euro | info e prenotazioni al 3514941192) si parte con “Dentro l’assedio”\, visita guidata con Pietro Copani\, direttore del Castello Carlo V\, per attraversare gli spazi della fortezza e introdurre\, anche attraverso la storia del luogo\, il tema della manifestazione. Dalle 18:30 alle 19:00\, con “Un altro assedio è possibile: 1996 – 2026”\, saluti istituzionali e una breve introduzione apriranno ufficialmente questa prima edizione. Alle 19:00 il primo incontro\, “Quello che le immagini non dicono. Guerra\, esilio e memoria”\, vedrà protagoniste Marina Lalovic\, giornalista di RaiNews 24\, Elvira Mujčić\, scrittrice e traduttrice\, e Barbara Matejčić\, giornalista freelance croata\, autrice di nonfiction e produttrice audio\, specializzata in temi sociali e diritti umani nella regione balcanica che ha recentemente vinto l’European Press Prize. Alle 20:30 il giornalista\, scrittore ed editorialista del quotidiano Domani Gigi Riva presenterà “C’era l’amore a Sarajevo. Un romanzo dentro l’assedio” (Mondadori)\, in dialogo con la giornalista Sonia Pellizzari. Dopo un intervento musicale della flautista Giorgia Santoro\, la serata si chiuderà alle 21:30 con “L’Occidente è morto a Gaza. Israele e Palestina: il sonno della ragione” di Randa Ghazy\, edito da Solferino\, intervistata da Alessandra Lupo\, giornalista del Nuovo Quotidiano di Puglia. \n\n\n\nVenerdì 26 giugno sempre al Castello Carlo V di Lecce\, dopo una nuova visita guidata (ticket 8 euro | info e prenotazioni al 3514941192) si ripartirà alle 18:30 con il linguista Rocco Luigi Nichil che ripercorrerà la storia della parola assedio. Alle 19:00 poi\, Elvira Mujčić\, sollecitata dalle domande di Lara Gigante\, e il suo “La stagione che non c’era” (Guanda). A partire dalle 20:00\, l’incontro “La Jugosfera e l’Europa incompiuta” allargherà lo sguardo al presente dei Balcani e al rapporto\, ancora irrisolto\, tra memoria jugoslava\, migrazioni\, cittadinanza ed Europa. Ne discuteranno Marina Lalovic\, giornalista di RaiNews 24\, Ubaldo Villani Lubelli\, presidente del Corso di Laurea Magistrale in Governance euromediterranea delle politiche migratorie dell’Università del Salento\, Massimo Vita del GUS – Gruppo umana solidarietà. Alle 21:30 infine Marta Serafini\, inviata del Corriere della Sera\, parlerà della “Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina” (Fuoriscena) con Gabriella Morelli\, direttrice di Conversazioni sul futuro. \n\n\n\nSabato 27 giugno L’assedio si sposterà al Castello Volante di Corigliano d’Otranto. Dalle 17:30 alle 18:30\, l’InfoPoint proporrà la visita guidata “L’assedio al Castello de’ Monti tra storia e leggenda” (ticket 8 euro | info e prenotazioni al 3519137972). Alle 19:00\, con “Memorie di assedi e di approdi | Il Salento nella storia del Mediterraneo”\, il tema della rassegna sarà messo in relazione con la storia lunga del Salento\, terra di attraversamenti\, approdi\, conflitti e scambi culturali. Interverranno Francesco D’Andria\, archeologo\, professore emerito dell’Università del Salento e socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei\, Maristella Martella\, danzatrice\, coreografa e direttrice artistica di Tarantarte\, Paola Moscardino\, giornalista e direttrice artistica del Festival Maria Corti\, e Ada Fiore\, docente di filosofia e sindaca di Corigliano d’Otranto. Alle 20:00 spazio a “La lingua dell’esilio. Memoria e identità”: un incontro\, moderato da Giulia Maria Falzea\, autrice e operatrice culturale\, con letture a cura di Andjelka Vulic\, attrice ed educatrice\, con Diana Bošnjak Monai (autrice\, tra gli altri\, del libro “Da Sarajevo con amore. Diario dall’assedio”\, scritto a quattro mani con Punisa Kalezic per Besa | Muci) e Božidar Stanišić (autore\, tra gli altri\, di “I buchi neri di Sarajevo e altri racconti” per Bottega Errante Edizioni e “Verso il mare” per Besa | Muci). Alle 21:30\, nella Sala Cavallerizza\, l’autrice e attrice Roberta Biagiarelli porterà in scena “A come Srebrenica. Una storia di assedio”\, che ricostruisce e fa memoria del terribile massacro che ha segnato la storia europea. Intorno al 9 luglio 1995 l’armata serbo-bosniaca attacca la Zona Protetta di Srebrenica\, piccola cittadina della Bosnia Erzegovina. L’offensiva si protrae fino all’11 luglio 1995\, giorno in cui le unità serbo bosniache entrano in Srebrenica. Seguono stupri\, mutilazioni\, esecuzioni di civili\, sepolture di vivi. Ma il massacro di 9.000 civili di quella metà di luglio del 1995 è solo l’epilogo di una storia iniziata tre anni prima\, una storia di assedio. Dalle 23:00 la serata si concluderà con “Ritorno a Sarajevo”\, concerto con Cesare Dell’Anna\, Ekland Hasa e altri ospiti. \n\n\n\nDomenica 28 giugno la giornata finale si terrà a Melpignano\, negli spazi del Palazzo Marchesale. Dalle 17:30 alle 19:00 la visita guidata “Il giardino dietro le mura” (ticket 6 euro | info e prenotazioni al 3519733809 – whatsapp). Alle 19:00 sarà presentato “Shooting in Sarajevo”: attraverso gli scatti del fotografo Luigi Ottani e la curatela di Roberta Biagiarelli\, il progetto restituisce un punto di vista inedito sull’assedio di Sarajevo\, raccontando i luoghi da cui i cecchini colpivano la città e che oggi sono tornati a essere spazi di vita quotidiana. Alle 20:00 poi Ezio Gavazzeni racconterà “I cecchini del week end. L’inchiesta sui safari umani a Sarajevo” (Paperfirst) in dialogo con la giornalista Ilaria Marinaci. Alle 21:00\, infine\, la rassegna si chiuderà con “La speranza disarmata | Parole e scelte contro la guerra”\, incontro dedicato alle pratiche di pace\, alla memoria dei conflitti e alla responsabilità civile davanti alla guerra. Interverranno Valentina Avantaggiato\, sindaca di Melpignano\, Federica Ferri del GUS – Gruppo umana solidarietà\, Vito Alfieri Fontana\, autore del libro “Ero l’uomo della guerra. La mia vita da fabbricante di armi a sminatore” (Laterza)\, Raffaele Gorgoni\, giornalista\, Giancarlo Piccinni\, presidente della Fondazione Don Tonino Bello\, e Francesco Romito\, direttore della scuola di reportage narrativo Alessandro Leogrande. \n\n\n\nLA RASSEGNALa manifestazione\, coordinata dal giornalista e operatore culturale Pierpaolo Lala\, rientra nel programma del festival diffuso Nel frattempo – Conversazioni sul futuro\, dell’associazione Diffondiamo idee di valore\, con la direzione di Gabriella Morelli\, ed è organizzata con il sostegno del Consiglio regionale della Puglia – Teca del Mediterraneo e del progetto “EcoR.E.S. – Crescita economica rispettosa dell’ambiente\, inclusiva e giusta”\, promosso dal GUS – Gruppo umana solidarietà “Guido Puletti” APS e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo\, con il patrocinio della Regione Puglia -Assessorato alla Cultura e alla conoscenza e Provincia di Lecce e la collaborazione con Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia e Open Castle – Castello Carlo V\, Castello Volante di Corigliano d’Otranto (Comune di Corigliano d’Otranto\, BigSur\, Coolclub\, Multiservice Eco)\, Comune di Melpignano\, Istituto di Culture Mediterranee\,Polo BiblioMuseale\, Biblioteca Bernardini\, Besa/Muci e altri partner pubblici e privati. Libreria ufficiale Officine Culturali Ergot. \n\n\n\nInfoconversazionisulfuturo.it – 3394313397 \n\n\n\nUfficio stampaCoolclub – Società Cooperativa | Impresa Sociale ETSvia Corte dei Mesagnesi 30 – 73100 LeccePierpaolo Lala – pierpaolo@coolclub.it – 3394313397www.coolclub.it \n\n\n\nZagreb\, 27. listopada 2022. – Barbara MatejcicPhoto: Robert Gaspert
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DESCRIPTION:“L’ASSEDIO | SARAJEVO: PRIMA\, DURANTE E DOPO”: DAL 25 AL 28 GIUGNO QUATTRO GIORNI NEL SALENTO PER INTERROGARE LA MEMORIA EUROPEA E LE GUERRE DEL PRESENTE.Programma completo su Conversazionisulfuturo.itQuattro serate\, trecastelli del Salento\, venti appuntamenti e quasi quaranta persone ospiti per tornare a guardare Sarajevo non come una pagina chiusa della storia europea\, ma come una ferita ancora capace di parlare al nostro tempo. Da giovedì 25 a domenica 28 giugno\, tra Lecce\, Corigliano d’Otranto e Melpignano\, va in scena “L’assedio | Sarajevo: prima\, durante e dopo”\, una rassegna dedicata alla città-simbolo del Novecento europeo e alle domande che il suo assedio continua a consegnarci. Sarajevo è stata capitale olimpica\, luogo multiculturale e musicale\, attraversato da lingue\, religioni e appartenenze diverse; poi\, per quasi quattro anni\, dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996\, è diventata il teatro di una delle più atroci tragedie del secondo dopoguerra. Oggi quella vicenda torna come lente per leggere guerre vicine e lontane\, propaganda\, nazionalismi\, manipolazione dei conflitti\, ruolo dei media\, assuefazione alla violenza\, resistenza culturale e dignità della popolazione sotto assedio.La manifestazione\, coordinata dal giornalista e operatore culturale Pierpaolo Lala e organizzata dall’associazione Diffondiamo idee di valore\, nel percorso del festival Nel Frattempo – Conversazioni sul futuro sostenuto dal Consiglio regionale della Puglia – Teca del Mediterraneo\, si muove tra storia e contemporaneità\, intrecciando incontri\, presentazioni di libri\, anche in collaborazione con le case editrici Besa/Muci e Bottega Errante Edizioni\, testimonianze\, fotografie\, teatro\, visite guidate e musica. Il racconto si sviluppa attorno a tre nuclei: la Sarajevo jugoslava\, multiculturale e olimpica; gli anni sotto le bombe\, segnati da cecchini\, fame\, mancanza d’acqua\, ma anche da teatri aperti\, concerti\, radio\, giornali e ironia come forma di resilienza; il dopo\, con l’eredità dell’assedio come chiave per interrogare l’Europa e le fratture del nostro tempo. \n\n\n\nIl programma ospita giornaliste\, giornalisti\, scrittrici\, scrittori\, testimoni come Marina Lalovic\, Barbara Matejčić\, Elvira Mujčić\, Gigi Riva\, Randa Ghazy\, Marta Serafini\, Božidar Stanišić\, Diana Bošnjak Monai\, Roberta Biagiarelli\, Ezio Gavazzeni\, Vito Alfieri Fontana\, Raffaele Gorgoni\, Giancarlo Piccinni della Fondazione Don Tonino Bello\, Francesco Romito della Scuola di Reportage Narrativo Alessandro Leogrande\, Giulia Maria Falzea\, Sonia Pellizzari\, Alessandra Lupo\, Lara Gigante\, Gianni Giampietro\, Paola Moscardino\, Ilaria Marinaci\, Ubaldo Villani-Lubelli\, presidente del Corso di Laurea Magistrale in Governance euromediterranea delle politiche migratorie dell’Università del Salento\, Rocco Luigi Nichil\, linguista dell’Università del Salento\, l’archeologo Francesco D’Andria\, la coreografa Maristella Martella\, le sindache Ada Fiore (Corigliano d’Otranto) e Valentina Avantaggiato (Melpignano)\, il direttore del Castello Carlo V Pietro Copani\, l’attrice Andjelka Vulic\, i musicisti Cesare Dell’Anna ed Ekland Hasa\, la flautista Giorgia Santoro. Parteciperanno anche Federica Ferri e Massimo Vita del GUS – Gruppo umana solidarietà “Guido Puletti” APS\, nel quadro della sinergia con il progetto “EcoR.E.S. – Crescita economica rispettosa dell’ambiente\, inclusiva e giusta”\, promosso dal GUS\, in collaborazione con numerosi partner\, e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.Gli incontri si svolgeranno nel Castello Carlo V di Lecce\, giovedì 25 e venerdì 26 giugno\, grazie alla collaborazione con Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia e Open Castle; nel Castello Volante di Corigliano d’Otranto\, sabato 27 giugno\, grazie a Comune di Corigliano d’Otranto\, BigSur\, Coolclub\, MultiService Eco\,Infopoint e Biblioteca Comunale\, e nel Palazzo Marchesale di Melpignano\, domenica 28 giugno\, in collaborazione con il Comune di Melpignano. Tre spazi nati per difendere\, che oggi si aprono all’ascolto\, al confronto e alla costruzione di nuove consapevolezze. \n\n\n\nL’assedio prova a costruire un ponte tra passato e attualità\, ricordando che Sarajevo non parla solo di ciò che è accaduto\, ma anche di ciò che continua ad accadere sotto i nostri occhi.PROGRAMMALa rassegna si aprirà giovedì 25 giugno al Castello Carlo V di Lecce\, grazie alla collaborazione con Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia e Open Castle. Dalle 17:30 alle 18:30 (ticket 8 euro | info e prenotazioni al 3514941192) si parte con “Dentro l’assedio”\, visita guidata con Pietro Copani\, direttore del Castello Carlo V\, per attraversare gli spazi della fortezza e introdurre\, anche attraverso la storia del luogo\, il tema della manifestazione. Dalle 18:30 alle 19:00\, con “Un altro assedio è possibile: 1996 – 2026”\, saluti istituzionali e una breve introduzione apriranno ufficialmente questa prima edizione. Alle 19:00 il primo incontro\, “Quello che le immagini non dicono. Guerra\, esilio e memoria”\, vedrà protagoniste Marina Lalovic\, giornalista di RaiNews 24\, Elvira Mujčić\, scrittrice e traduttrice\, e Barbara Matejčić\, giornalista freelance croata\, autrice di nonfiction e produttrice audio\, specializzata in temi sociali e diritti umani nella regione balcanica che ha recentemente vinto l’European Press Prize. Alle 20:30 il giornalista\, scrittore ed editorialista del quotidiano Domani Gigi Riva presenterà “C’era l’amore a Sarajevo. Un romanzo dentro l’assedio” (Mondadori)\, in dialogo con la giornalista Sonia Pellizzari. Dopo un intervento musicale della flautista Giorgia Santoro\, la serata si chiuderà alle 21:30 con “L’Occidente è morto a Gaza. Israele e Palestina: il sonno della ragione” di Randa Ghazy\, edito da Solferino\, intervistata da Alessandra Lupo\, giornalista del Nuovo Quotidiano di Puglia. \n\n\n\nVenerdì 26 giugno sempre al Castello Carlo V di Lecce\, dopo una nuova visita guidata (ticket 8 euro | info e prenotazioni al 3514941192) si ripartirà alle 18:30 con il linguista Rocco Luigi Nichil che ripercorrerà la storia della parola assedio. Alle 19:00 poi\, Elvira Mujčić\, sollecitata dalle domande di Lara Gigante\, e il suo “La stagione che non c’era” (Guanda). A partire dalle 20:00\, l’incontro “La Jugosfera e l’Europa incompiuta” allargherà lo sguardo al presente dei Balcani e al rapporto\, ancora irrisolto\, tra memoria jugoslava\, migrazioni\, cittadinanza ed Europa. Ne discuteranno Marina Lalovic\, giornalista di RaiNews 24\, Ubaldo Villani Lubelli\, presidente del Corso di Laurea Magistrale in Governance euromediterranea delle politiche migratorie dell’Università del Salento\, Massimo Vita del GUS – Gruppo umana solidarietà\, e Gianni Giampietro del Tgr Rai. Alle 21:30 infine Marta Serafini\, inviata del Corriere della Sera\, parlerà della “Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina” (Fuoriscena) con Gabriella Morelli\, direttrice di Conversazioni sul futuro.Sabato 27 giugno L’assedio si sposterà al Castello Volante di Corigliano d’Otranto. Dalle 17:30 alle 18:30\, l’InfoPoint proporrà la visita guidata “L’assedio al Castello de’ Monti tra storia e leggenda” (ticket 8 euro | info e prenotazioni al 3519137972). Alle 19:00\, con “Memorie di assedi e di approdi | Il Salento nella storia del Mediterraneo”\, il tema della rassegna sarà messo in relazione con la storia lunga del Salento\, terra di attraversamenti\, approdi\, conflitti e scambi culturali. Interverranno Francesco D’Andria\, archeologo\, professore emerito dell’Università del Salento e socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei\, Maristella Martella\, danzatrice\, coreografa e direttrice artistica di Tarantarte\, Paola Moscardino\, giornalista e direttrice artistica del Festival Maria Corti\, e Ada Fiore\, docente di filosofia e sindaca di Corigliano d’Otranto. Alle 20:00 spazio a “La lingua dell’esilio. Memoria e identità”: un incontro\, moderato da Giulia Maria Falzea\, autrice e operatrice culturale\, con letture a cura di Andjelka Vulic\, attrice ed educatrice\, con Diana Bošnjak Monai (autrice\, tra gli altri\, del libro “Da Sarajevo con amore. Diario dall’assedio”\, scritto a quattro mani con Punisa Kalezic per Besa | Muci) e Božidar Stanišić (autore\, tra gli altri\, di “I buchi neri di Sarajevo e altri racconti” per Bottega Errante Edizioni e “Verso il mare” per Besa | Muci). Alle 21:30\, nella Sala Cavallerizza\, l’autrice e attrice Roberta Biagiarelli porterà in scena “A come Srebrenica. Una storia di assedio”\, che ricostruisce e fa memoria del terribile massacro che ha segnato la storia europea. Intorno al 9 luglio 1995 l’armata serbo-bosniaca attacca la Zona Protetta di Srebrenica\, piccola cittadina della Bosnia Erzegovina. L’offensiva si protrae fino all’11 luglio 1995\, giorno in cui le unità serbo bosniache entrano in Srebrenica. Seguono stupri\, mutilazioni\, esecuzioni di civili\, sepolture di vivi. Ma il massacro di 9.000 civili di quella metà di luglio del 1995 è solo l’epilogo di una storia iniziata tre anni prima\, una storia di assedio. Dalle 23:00 la serata si concluderà con “Ritorno a Sarajevo”\, concerto con Cesare Dell’Anna\, Ekland Hasa e altri ospiti. \n\n\n\nDomenica 28 giugno la giornata finale si terrà a Melpignano\, negli spazi del Palazzo Marchesale. Dalle 17:30 alle 19:00 la visita guidata “Il giardino dietro le mura” (ticket 6 euro | info e prenotazioni al 3519733809 – whatsapp). Alle 19:00 sarà presentato “Shooting in Sarajevo”: attraverso gli scatti del fotografo Luigi Ottani e la curatela di Roberta Biagiarelli\, il progetto restituisce un punto di vista inedito sull’assedio di Sarajevo\, raccontando i luoghi da cui i cecchini colpivano la città e che oggi sono tornati a essere spazi di vita quotidiana. Alle 20:00 poi Ezio Gavazzeni racconterà “I cecchini del week end. L’inchiesta sui safari umani a Sarajevo” (Paperfirst) in dialogo con la giornalista Ilaria Marinaci. Alle 21:00\, infine\, la rassegna si chiuderà con “La speranza disarmata | Parole e scelte contro la guerra”\, incontro dedicato alle pratiche di pace\, alla memoria dei conflitti e alla responsabilità civile davanti alla guerra. Interverranno Valentina Avantaggiato\, sindaca di Melpignano\, Federica Ferri del GUS – Gruppo umana solidarietà\, Vito Alfieri Fontana\, autore del libro “Ero l’uomo della guerra. La mia vita da fabbricante di armi a sminatore” (Laterza)\, Raffaele Gorgoni\, giornalista\, Giancarlo Piccinni\, presidente della Fondazione Don Tonino Bello\, e Francesco Romito\, direttore della scuola di reportage narrativo Alessandro Leogrande.LA RASSEGNALa manifestazione\, coordinata dal giornalista e operatore culturale Pierpaolo Lala\, rientra nel programma del festival diffuso Nel frattempo – Conversazioni sul futuro\, dell’associazione Diffondiamo idee di valore\, con la direzione di Gabriella Morelli\, ed è organizzata con il sostegno del Consiglio regionale della Puglia – Teca del Mediterraneo e del progetto “EcoR.E.S. – Crescita economica rispettosa dell’ambiente\, inclusiva e giusta”\, promosso dal GUS – Gruppo umana solidarietà “Guido Puletti” APS e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo\, con il patrocinio della Provincia di Lecce e la collaborazione con Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia e Open Castle – Castello Carlo V\, Castello Volante di Corigliano d’Otranto (Comune di Corigliano d’Otranto\, BigSur\, Coolclub\, Multiservice Eco)\, Comune di Melpignano\, Istituto di Culture Mediterranee\,Polo BiblioMuseale\, Biblioteca Bernardini e altri partner pubblici e privati. Libreria ufficiale Officine Culturali Ergot.Infoconversazionisulfuturo.it – 3394313397Ufficio stampaCoolclub – Società Cooperativa | Impresa Sociale ETSvia Corte dei Mesagnesi 30 – 73100 LeccePierpaolo Lala – pierpaolo@coolclub.it – 3394313397www.coolclub.it
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