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SUMMARY:Festival di Pasqua di Opera Prima
DESCRIPTION:FESTIVAL DI PASQUA \n\n\n\nIII edizione \n\n\n\nDirezione artistica Ludovica Rana \n\n\n\n3\, 4\, 5 APRILE 2026 (ore 19.30) \n\n\n\nLECCE — Chiesa di San Francesco della Scarpa \n\n\n\nDal Novecento italiano al romanticismo nordico: l’Orchestra da Camera l’Appassionata e solisti internazionali per tre serate che portano a Lecce il respiro dei grandi festival europei. \n\n\n\n***** \n\n\n\nAnche la Puglia ha il suo Festival di Pasqua\, pronto a partire venerdì 3 aprile a Lecce. Noto format che accomuna grandi realtà europee\, torna per la terza edizione\, sempre nel capoluogo salentino\, questa volta nella Chiesa di San Francesco della Scarpa\, fino al 5 aprile 2026 (tutte le sere ore 19.30). È realizzato dall’Associazione Musicale Opera Prima\, con la direzione artistica di Ludovica Rana\, violoncellista e camerista — formatasi nei centri artistici più autorevoli d’Europa — docente di Musica da Camera presso il Conservatorio di Bari e direttrice artistica di SMA – Sistema Musica Arnesano\, progetto sociale nato nel 2017 nel suo paese d’origine\, nella provincia leccese. \n\n\n\nSempre fedele al suo slogan “La musica da camera è giovane”\, il Festival di Pasqua vede protagoniste delle tre serate grandi pagine del repertorio cameristico\, affidate all’Orchestra da Camera l’Appassionata e a solisti di raffinata sensibilità\, pronti a farsi interpreti di programmi che spaziano dal classicismo viennese al Novecento italiano\, passando per il grande romanticismo nordico e boemo. \n\n\n\nTre serate di note preziose che faranno brillare Lecce\, la città simbolo del barocco\, in un fine settimana all’insegna della musica da camera. Saranno proposte alcune delle pagine più intense del repertorio cameristico e orchestrale internazionale: Rota\, Schubert-Mahler\, Dvořák\, Grieg\, Martucci\, Puccini\, Respighi — programmi che celebrano la creatività e l’arte in tutte le sue massime espressioni. \n\n\n\nTra gli interpreti\, la pianista Maddalena Giacopuzzi e l’Orchestra da Camera l’Appassionata\, con\, oltre alla stessa direttrice artistica Ludovica Rana (violoncello)\, Eleonora Bartoli (violino)\, Tommaso Benciolini (flauto)\, Lorenzo Boninsegna (viola)\, Daniel Bossi (violino)\, Fausto Cigarini (viola)\, Irenè Fiorito (violino)\, Angelica Gasperetti (contrabbasso)\, Lorenzo Guida (violoncello) ed Elisa Spremulli (violino). È bello sottolineare che Fiorito e Guida sono freschi vincitori della 45a edizione del Premio della critica musicale “Franco Abbiati”. \n\n\n\n«In Europa\, a Pasqua\, si va a concerto. È una consuetudine antica\, radicata\, quasi liturgica. Portare questo a Lecce\, costruire anno dopo anno un pubblico che lo senta proprio\, è la ragione più profonda per cui esiste questo festival. La soddisfazione più grande è vedere la platea crescere: i salentini sempre più fedeli e i turisti che scelgono il Salento a Pasqua anche per noi. \n\n\n\nIl programma di questa edizione è una forma ciclica: si apre e si chiude con Rota\, la cui scrittura apparentemente semplice nasconde un segreto difficilissimo da imitare. In mezzo\, il dramma notturno di Schubert amplificato dallo sguardo sinfonico di Mahler\, l’energia sanguigna di Dvořák\, la nostalgia luminosa di Grieg\, e il grande Novecento italiano con Puccini\, Martucci\, Respighi. Voci diverse\, un unico respiro.» Ludovica Rana\, direttrice artistica \n\n\n\nLa terza edizione del Festival di Pasqua si realizza con il sostegno del Ministero della cultura\, della Regione Puglia\, della Provincia di Lecce\, della Città di Lecce\, del Museo Castromediano\, dell’European Festivals Association. \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nVenerdì 3 aprile\, ore 19.30 Nino Rota / Franz Schubert-Gustav Mahler \n\n\n\nAd aprire il festival sarà il Trio per flauto\, violino e pianoforte di Nino Rota\, pagina tra le più ardite e personali del compositore milanese\, in cui una nerboruta scrittura pianistica dialoga con soluzioni ritmiche e melodiche sguizzanti di flauto e violino. A seguire\, uno dei vertici assoluti della letteratura cameristica: il Quartetto Der Tod und das Mädchen (La morte e la fanciulla) D 810 di Franz Schubert\, nella celebre trascrizione per orchestra d’archi di Gustav Mahler. Un’operazione che amplia la dimensione sinfonica del quartetto senza nulla togliere all’intimità della sua voce originaria\, amplificando con i colori dell’orchestra da camera quella tensione irrisolta tra rassegnazione e struggimento che percorre l’intera partitura — scritta da Schubert in uno dei momenti più bui della sua esistenza. \n\n\n\nSabato 4 aprile\, ore 19.30 Antonín Dvořák / Edvard Grieg \n\n\n\nLa seconda serata porta in scena due capolavori di area nordica e centro-europea. Il Quintetto per archi n. 2 op. 77 di Dvořák — rimasto nel cassetto per quasi vent’anni prima della sua prima esecuzione pubblica\, ritenuto dallo stesso compositore troppo sperimentale nei suoi equilibri timbrici — sprigiona un’energia sanguigna e popolare che si fa voce di una tradizione bohéma reinterpretata con magistrale sapienza. L’insolito organico\, con il contrabbasso aggiunto al classico quartetto d’archi\, è già di per sé una dichiarazione di poetica. A chiudere la serata\, la Holberg Suite op. 40 di Edvard Grieg\, composta nel 1884 in occasione del bicentenario della nascita del drammaturgo norvegese Ludvig Holberg: cinque danze antiche — Prélude\, Sarabande\, Gavotte\, Air e Rigaudon — trasfigurate dal lirismo romantico del compositore in un’opera di rara eleganza e nostalgia luminosa. \n\n\n\nDomenica 5 aprile\, ore 19.30 Martucci / Puccini / Respighi / Rota \n\n\n\nIl gran finale è dedicato al grande Novecento italiano. Si apre con il Notturno op. 70 n. 1 di Giuseppe Martucci\, nella rara trascrizione per archi di A. Woodcock — pagina che rivela un compositore capace di guardare all’Europa senza dimenticare le radici della propria formazione italiana — e con i Crisantemi di Giacomo Puccini\, elegia per archi straziante nella sua semplicità\, scritta di getto dopo il funerale dell’amico Amedeo di Savoia. Segue la Suite per archi e flauto di Ottorino Respighi\, in cui il compositore bolognese rivela la sua anima più raccolta: quella del raffinato artigiano che guarda alle forme barocche e alla nitidezza melodica del Sei-Settecento\, con la curiosità vigile di chi sa che il passato è sempre una risorsa viva. A chiudere il festival — come lo aveva aperto — è ancora Nino Rota\, con il Concerto per archi del 1964-65: una scrittura che sembra semplice\, e proprio in questa semplicità apparente custodisce il suo segreto più profondo\, capace di toccare corde profonde con il gesto più parco e la minore dose possibile di enfasi. \n\n\n\nBIGLIETTI E INFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti 15 euro (ridotto under 30 e studenti di Conservatorio e Università euro 10). Abbonamento tre serate euro 40 (ridotto euro 28). Acquisti online su vivaticket.com. \n\n\n\nTutte le informazioni su festivaldipasqualecce.com info@associazioneoperaprima.com — +39 393 1948557 — +39 327 4562684 \n\n\n\nUfficio Stampa Azzurra De Razza \n\n\n\nazzurraderazza@gmail.com — +39 338 7755897
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SUMMARY:Trumpet Legacy - Giovanni Amato Quartet in concerto a Leuca
DESCRIPTION:Trumpet Legacy: dalla Costiera amalfitana a Leuca \n\n\n\nuna band d’eccellenza per un tributo esclusivo alla tromba Jazz \n\n\n\nA volte il jazz più interessante è quello che si costruisce lontano dai riflettori\, dove contano ancora il suono\, lo studio\, il riconoscimento tra musicisti.È da lì che parte\, da dieci anni\, il lavoro dell’associazione culturale  \n\n\n\nLampus\, attestatasi quale avamposto italiano del Jazz nel Mediterraneo.Un percorso che\, nel Capo di Leuca\, ha costruito una reputazione solida — oggi riconosciuta anche oltre i confini nazionali — per la qualità della direzione artistica e per una visione capace di andare oltre le traiettorie più prevedibili. \n\n\n\nÈ proprio in questi contesti che il nome di Giovanni Amato emerge con autorevolezza. \n\n\n\nTrombettista tra i più stimati nel panorama italiano\, Amato è riconosciuto per eleganza\, profondità e qualità del suono. Un musicista capace di attraversare il linguaggio del jazz con coerenza e identità. \n\n\n\nVenerdì 3 aprile\, a Leuca\, presso l’Hotel Terminal\, alle 21.00\, Lampus presenta Trumpet Legacy\, un progetto in prima assoluta che mette al centro la tromba come strumento narrativo e luogo di dialogo. \n\n\n\nIl quartetto di Giovanni Amato incontra il giovane trombettista Antonio Scannapieco\, che Giovanni considera il suo miglior allievo\, di recente vincitore del Premio Massimo Urbani 2025. Il suo linguaggio unisce energia e maturità\, aprendo a un confronto musicale diretto con il maestro. \n\n\n\nIl concerto non è costruito come un passaggio di testimone\, ma come un incontro tra due trombe: un dialogo che si fa tributo allo strumento che\, più di ogni altro\, rappresenta una sorta di estensione della voce umana. \n\n\n\nUn dialogo sostenuto da una ritmica solida e sempre in ascolto\, capace non solo di accompagnare ma di costruire\, momento per momento\, il tessuto musicale. \n\n\n\nI musicisti \n\n\n\nGiovanni Amato – tromba e flicornoTra i più autorevoli trombettisti del panorama jazz italiano\, è riconosciuto dagli addetti ai lavori per eleganza\, controllo del suono e profondità espressiva. Docente di tromba Jazz e musica d’insieme al Conservatorio di Bologna\, ha costruito un percorso artistico solido e coerente\, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di musicisti.Innumerevoli le sue collaborazioni con veri miti del Jazz americano.  \n\n\n\nAntonio Scannapieco – tromba e flicornoVincitore del Premio Massimo Urbani 2025\, è tra i talenti emergenti più interessanti della scena italiana. Il suo linguaggio unisce freschezza\, tecnica e una già marcata identità espressiva. \n\n\n\nMichele Di Martino – pianofortePianista raffinato e versatile\, capace di sostenere e guidare il dialogo musicale con sensibilità e misura. \n\n\n\nTommaso Scannapieco – contrabbassoContrabbassista solido ed espressivo\, riferimento ritmico e armonico dell’ensemble\, con un suono profondo e definito. \n\n\n\nAngelo Gregorio – batteriaBatterista attento all’interplay e alle dinamiche\, capace di costruire un tessuto ritmico fluido e reattivo. \n\n\n\nTrumpet Legacy è un concerto che rinuncia a ogni effetto superfluo.Resta ciò che conta: il suono\, l’ascolto\, la relazione.Data: 3 aprile ore 21.00Luogo: Leuca\, Hotel Terminal – Lungomare ColomboIngresso: dalle 20.30 – ingresso con tessera soci o simpatizzanti Lampus e contributo di partecipazioneInformazioni e modalità d’ingresso: www.oooh.events o via whatsapp al 347 5169946
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