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SUMMARY:DIVERSI – Quando il limite si fa panorama - a Trepuzzi
DESCRIPTION:DIVERSI – Quando il limite si fa panorama Prima Edizione | 27-28 – 29 Marzo 2026 Auditorium Zona Santi\, Trepuzzi (LE) “DIVERSI – Quando il limite si fa panorama”: a Trepuzzi la rivolta pacifica contro l’omologazione TREPUZZI (LECCE) – Dal 27 al 29 marzo\, l’Auditorium Zona Santi di Trepuzzi si fa teatro di una provocazione necessaria. “DIVERSI – Quando il limite si fa panorama” non è una rassegna sulla tolleranza\, ma un atto di ribellione culturale contro la dittatura della “normalità”. L’evento\, curato da BLABLABLA con il sostegno del Comune di Trepuzzi\, sceglie un titolo che è una dichiarazione d’intenti. Essere “DIVERSI” significa onorare l’etimologia latina divertĕre: volgersi altrove\, deviare\, scegliere consapevolmente di non seguire il gregge. In una società che anestetizza le peculiarità in nome di uno standard rassicurante\, la diversità rivendicata è un atto di autodeterminazione feroce. È la forza di chi decide di andare controcorrente\, non per spirito di contraddizione\, ma per fedeltà a se stessi. Il cuore di questa prima edizione è racchiuso nel sottotitolo: “Quando il limite si fa panorama”. Il limite non è qui inteso come un recinto o una mancanza\, ma come una scelta di campo. Mentre la “normalità” si accontenta di una visione piatta e uniforme\, chi vive sulla soglia del limite conquista un’altitudine diversa. Il limite diventa così il punto di rottura attraverso cui guardare il mondo: una fessura che non separa\, ma spalanca orizzonti che l’ordinario non può nemmeno immaginare. Non si tratta di superare il limite\, ma di abitarlo con orgoglio\, trasformando l’ostacolo in un privilegio ottico. IL PROGRAMMA Venerdì 27 marzo • Ore 20:00 Ragazzo\, Uomo\, Altro – spettacolo di e con Francesco Cicconetti. • Ore 21:30 H.E.R. in concerto. Sabato 28 marzo • Ore 19:00 Quando il limite si fa panorama – talk con Nadia Lauricella. Intervengono: A. Bolognese\, G. Calò\, T. De Nitto\, C. Fiorita\, F. Lupo. Modera: Ivan Sederino. Performance: Danilo Mi e Federica Colì. • Ore 21:00 I racconti del merlo. Due fiabe di Oscar Wilde – spettacolo con Francesco Stefanizzi. Regia di Tonio De Nitto (Factory Compagnia Transadriatica). Domenica 29 marzo • Ore 16:30 La bambina che andava a pile – percorso sull’identità a cura di BLABLABLA (4-10 anni). • Ore 18:00 Sogno in scatola – spettacolo di e con F. Cortese e O. Perrone (ZeroMeccanico Teatro). INFO E ACCESSIBILITÀ L’evento sfida le barriere fisiche oltre che quelle mentali: è previsto un servizio di trasporto gratuito per persone con disabilità. • Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. • Luogo: Auditorium Zona Santi\, Via T. Tasso 39\, Trepuzzi (LE). • Contatti e prenotazioni: 320 708 7223 SCHEDA DI APPROFONDIMENTO: il concept L’Etimologia come Atto Politico | Il termine “DIVERSI” viene troppo spesso usato come etichetta escludente. Questa rassegna ne rivendica l’origine latina: divertĕre. Divergere non è un errore di percorso\, ma una scelta di direzione. Chi è “diverso” ha avuto il coraggio di volgersi altrove\, di non farsi bastare la strada maestra dell’omologazione. Il Limite che genera Visione | Il sottotitolo “Quando il limite si fa panorama” ribalta il concetto di disabilità e marginalità. Se la “normalità” è una pianura uniforme\, il limite è l’altura: un punto di rottura che\, se abitato con orgoglio e autodeterminazione\, permette di scorgere orizzonti preclusi a chi resta nel recinto dell’ordinario. Il limite non è la fine del viaggio\, ma l’inizio di una nuova prospettiva. SCHEDA DI APPROFONDIMENTO: le attività Ragazzo\, Uomo\, Altro – spettacolo di e con Francesco Cicconetti Un racconto intimo che si fa universale\, dove il corpo diventa il palcoscenico di una metamorfosi profonda. Francesco Cicconetti porta in scena un monologo che è al tempo stesso confessione e scoperta\, un viaggio attraverso le tappe di una transizione che non riguarda solo il genere\, ma l’essenza stessa dell’identità umana. Con ironia e coraggio\, Cicconetti smonta gli stereotipi e trasforma la sua storia personale in uno specchio in cui ognuno può riflettere la propria ricerca di verità. H.E.R. in concerto Quando le corde del violino incontrano i battiti dell’elettronica\, nasce la musica di H.E.R.\, artista eclettica e pioniera di nuove sonorità. Violinista\, cantautrice e interprete magnetica\, H.E.R. trascina il pubblico in un’esperienza sonora senza confini\, dove il virtuosismo classico si fonde con l’avanguardia pop. La sua performance è una celebrazione della libertà espressiva\, un concerto che vibra oltre le etichette per diventare puro linguaggio dell’anima. Quando il limite si fa panorama – talk con Nadia Lauricella Definire Nadia semplicemente una content creator o un’influencer sarebbe riduttivo. Nadia è una moltiplicatrice di sguardi. Attraverso i suoi canali social\, racconta la sua quotidianità con un’ironia tagliente e una schiettezza disarmante\, demolendo uno dopo l’altro i pilastri del pietismo e del pregiudizio. Nadia incarna perfettamente l’idea che il limite non è un punto di arresto\, ma una prospettiva. I racconti del merlo. Due fiabe di Oscar Wilde | Factory Compagnia Transadriatica C’è un tempo\, sospeso tra la fine dell’inverno e il primo respiro della primavera\, in cui le storie hanno il potere di riscaldare la terra. I Racconti del Merlo non è solo uno spettacolo\, ma un rito di narrazione che affonda le radici nella tradizione e si libra verso il cielo con la leggerezza di un battito d’ali. Si fa custode di memorie antiche\, dando voce a quel merlo che\, secondo la leggenda\, sfidò il gelo per regalarci la speranza. La bambina che andava a pile – percorso sull’identità a cura di BLABLABLA La bambina che andava a pile è una storia delicata e potente che racconta la quotidianità di una bambina con un impianto cocleare. Non è un manuale medico\, né una spiegazione tecnica: è il racconto di una normalità speciale. Sogno in scatola – spettacolo di e con F. Cortese e O. Perrone | ZeroMeccanico Teatro Sogno in Scatola è un’esplorazione poetica e visiva che trasforma l’ordinario in straordinario. In un mondo fatto di cartone\, in scena il viaggio di chi cerca di scoperchiare il proprio destino. Un gioco di volumi\, luci e silenzi\, che invita a guardare dentro i propri scomparti segreti. SCHEDA TECNICA E SERVIZI • Sede: Auditorium Zona Santi\, Via T. Tasso 39\, Trepuzzi (LE). • Accessibilità: L’intero spazio è privo di barriere architettoniche. • Trasporti: È attivo un servizio di navetta/trasporto gratuito per persone con disabilità su prenotazione (chiamando il numero di riferimento). • Ingresso: Gratuito con prenotazione obbligatoria per garantire la sicurezza e il comfort di tutti i partecipanti. L’INTERVISTA: Dietro le quinte di “DIVERSI” Quattro domande agli organizzatori di BLABLABLA D: Perché avete scelto un titolo così forte come “DIVERSI”\, un termine che spesso viene evitato per paura di offendere? R: Perché le parole hanno un peso e noi volevamo restituire a “diverso” la sua nobiltà. Oggi si tende a usare eufemismi che spesso nascondono una forma di pietismo. Noi invece siamo tornati alla radice: divertĕre\, ovvero volgersi altrove. Essere diversi non è una mancanza di conformità\, ma una scelta di direzione. È l’atto di chi non si accontenta della strada già battuta e ha il coraggio di deviare. Volevamo un titolo che non chiedesse scusa\, ma che rivendicasse con orgoglio il diritto all’autodeterminazione. D: “Quando il limite si fa panorama” suggerisce un ribaltamento totale. Cosa significa concretamente? R: Troppo spesso il limite viene visto come un muro\, una fine\, un “non potere”. Per noi il limite è un’altura. Se sei in pianura\, vedi solo ciò che hai davanti; se sali sul limite\, la tua prospettiva cambia radicalmente. Chi convive con un limite – fisico\, sociale o d’identità – sviluppa uno sguardo più acuto\, più profondo. Il panorama che si gode da lì è unico. Non vogliamo “superare” i limiti in senso eroico\, vogliamo abitarli e mostrare a tutti la bellezza che si vede da quella posizione privilegiata. D: Il programma spazia da Francesco Cicconetti a Nadia Lauricella\, passando per il teatro di Wilde. Qual è il filo rosso? R: Il filo rosso è la verità del corpo e della parola. Abbiamo scelto artisti e attivisti che hanno fatto della propria esistenza un atto di resistenza contro la “normalità” imposta. Che si parli di transizione di genere\, di disabilità o di fiabe che scardinano gli stereotipi\, il tema resta lo stesso: la forza di essere se stessi controcorrente. Non è un festival “per” persone disabili o “per” minoranze\, è un festival per chiunque voglia riscoprire il valore della propria unicità. D: Qual è l’obiettivo finale di questa tre giorni a Trepuzzi? R: Vorremmo che chi esce dall’Auditorium Zona Santi non si sentisse “migliore” o “più buono”\, ma più libero. L’obiettivo è trasformare Trepuzzi in un laboratorio di pensiero dove la norma viene messa in discussione. Offriamo l’ingresso gratuito e un servizio navetta per le persone con disabilità perché l’accessibilità non deve essere un lusso\, ma la base di partenza. Vogliamo che la gente capisca che la vera barriera non è una sedia a rotelle o un orientamento sessuale\, ma la pigrizia mentale di chi non sa guardare oltre il proprio naso.
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SUMMARY:Ballata per la Kater I Rades di Factory Compagnia Transadriatica con Sara Bevilacqua\, Riccardo Lanzarone e Redi Hasa al Teatro Paisiello
DESCRIPTION:COMUNE DI LECCEPUGLIA CULTURE – Circuito Teatrale \n\n\n\nSTAGIONE TEATRALE 2025-26TEATRO PAISIELLO \n\n\n\nDOMENICA 29 MARZO | Ore 18:30LECCE | Teatro Paisiello – via Giuseppe Palmieri 83Ingresso 15/12/8 euroInfo 0832242389www.pugliaculture.it/evento/ballata-per-la-kater-i-rades-2/Biglietti disponibili su vivaticket.com. \n\n\n\nFactory Compagnia TransadriaticaBALLATA PER LA KATËR I RADËSdi GIORGIA SALICANDROcon SARA BEVILACQUA e RICCARDO LANZARONEmusiche composte ed eseguite dal vivo da REDI HASAcostumi LILIAN INDRACCOLO / scena EGLE CALÒregia TONIO DE NITTO \n\n\n\ncon il sostegno del Garante regionale dei Diritti dei minori – Regione Pugliail patrocinio dell’Ambasciata d’Albania in Italiasi ringrazia il Polo Biblio Museale di LecceA VENTINOVE ANNI DALLA STRAGE DEL VENERDÌ SANTO\, AL TEATRO PAISIELLO DI LECCE IN SCENA BALLATA PER LA KATËR I RADËS DI FACTORY COMPAGNIA TRANSADRIATICA CON SARA BEVILACQUA\, RICCARDO LANZARONE E REDI HASA.Guarda il trailer \n\n\n\nUn racconto  di memoria e diritti\, per non dimenticare una delle pagine più drammatiche del Mediterraneo contemporaneo. Domenica 29 marzo (ore 18:30 | ingresso 15/12/8 euro | info 0832242389) e lunedì 30 marzo in matinée per le scuole al Teatro Paisiello di Lecce\, la stagione teatrale del Comune di Lecce\, in collaborazione con Puglia Culture\, prosegue con Ballata per la Katër I Radës di Factory Compagnia Transadriatica. Lo spettacolo\, scritto da Giorgia Salicandro e diretto da Tonio De Nitto\, vede in scena Sara Bevilacqua\, Riccardo Lanzarone\, con le musiche composte ed eseguite dal vivo dal violoncellista Redi Hasa e le voci del coro formato da Daniela Belishova\, Diana Doci\, Irma Duka\, Meli Haideraj\, Dori Ngresi\, Lindita Ngresi\, Hildebrand Nuri\, Ladi “Aldo” Rista e Bledar Torozi. A ventinove anni dalla “tragedia del Venerdì Santo” del 28 marzo 1997\, nel Canale d’Otranto\, Ballata per la Katër I Radës rievoca il naufragio della nave albanese\, avvenuto dopo la collisione con la corvetta Sibilla della Marina Militare Italiana\, in cui morirono – o non furono mai recuperate – oltre cento persone\, soprattutto donne e bambini. Il progetto di teatro civile è realizzato con il sostegno del Garante regionale dei Diritti dei minori della Regione Puglia\, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Albania in Italia e in collaborazione con il Polo BiblioMuseale di Lecce. Lo spettacolo sarà preceduto venerdì 27 marzo alle 11 da un incontro al Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento\, nell’Aula 21 di via Dalmazio Birago 64\, con Tonio De Nitto e Giorgia Salicandro. L’appuntamento rientra nel ciclo “Incontrare la scena”\, promosso nell’ambito della collaborazione tra DAMS e Puglia Culture\, a cura di Francesco Ceraolo e Francesca D’Ippolito. \n\n\n\nLO SPETTACOLOLe storie di due “bambini del 1997” si rincorrono e si intrecciano nelle voci di Elvis e Lindita\, partiti dal Sud dell’Albania per mettersi in salvo dall’impazzimento di un Paese in preda alla rivolta e dal rapido precipitare degli eventi. Palazzi pubblici divelti mattone dopo mattone\, il crac finanziario\, i kalashnikov con cui si spara\, la fuga\, il viaggio che ricorda quello di Pinocchio nella pancia di una balena. Elvis e Lindita sono tra i protagonisti delle cronache giornalistiche della tragedia della Katër i Radës – le cui tracce reali si intersecano all’opera di invenzione. Divengono qui l’occhio attraverso cui guardare questa storia\, simbolo catartico del primo grande naufragio del Mediterraneo con cui non abbiamo mai finito di fare i conti. Lambisce il racconto il mito di Kuçedra\, evocato da un coro di uomini e donne. Il mostro acquatico protagonista di molte leggende albanesi\, torna nelle narrazioni di ogni tempo nelle vesti di Drago\, Leviatano\, essere demoniaco\, e del Dragùa\, il bambino eletto\, nato per combatterlo e sconfiggerlo. Attraverso l’incastro tra leggende\, cronache\, biografie e storie collettive le vicende dei passeggeri della Katër i Radës vengono riportate alla luce e al contempo trascese: gocce nel mare dell’eterno cammino dell’umanità\, nella necessità di un approdo sulla terraferma\, in salvo dal “mostro”. \n\n\n\nRACCONTAREOggi\, come allora\, il Mediterraneo resta una frontiera instabile: guerre\, esodi\, respingimenti\, vite spezzate. Dalla tragedia albanese degli anni Novanta alle macerie di Gaza\, la storia sembra ripetersi. «Raccontare\, dare voce a queste storie – ognuna con la propria dignità e unicità – è un dovere morale per tutti noi\, nati per caso sulla sponda sicura del Mediterraneo. E se non possiamo rendere giustizia a ciascuna di esse\, possiamo almeno “adottarne” una\, offrirle la nostra voce\, diventarne custodi. È quello che ho cercato di fare con Elvis e Lindita\, bambini sospesi tra ciò che è stato e ciò che avrebbe potuto essere»\, afferma Giorgia Salicandro. «Nel pensare alla messinscena della Ballata per la Katër i Radës\, ho immaginato che il mito della Kuçedra\, il grande serpente acquatico\, potesse emergere attraverso un coro di uomini e donne albanesi. Come nella tragedia greca\, il coro rievoca le origini del mito per rivelarne il legame con gli eventi narrati. Così avviene con la Kuçedra e con il Mediterraneo intero\, evocati e maledetti con la paura e la fermezza di chi chiede giustizia»\, racconta il regista Tonio De Nitto. \n\n\n\n\n\n\n\nUfficio Stampa Puglia Culturesede legale Via Imbriani\, 67 – 70121 Barisede operativa Via Cardassi 26 – 70121 Bari0805580195 – www.pugliaculture.itUfficio stampa Factory Compagnia TransadriaticaCoolclub – Società Cooperativa | Impresa Sociale ETSvia Corte dei Mesagnesi 30 – 73100 LeccePierpaolo Lala – pierpaolo@coolclub.it – 3394313397
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SUMMARY:Muffx Live at Theater: un’esperienza immersiva tra prog\, psichedelia e sperimentazione
DESCRIPTION:DOMENICA 29 MARZO | ore 19:00GALATONE (LE) | Teatro Comunale – Via Armando Diaz 48 Ingresso 10 euroInfo 3501198757 – 3389919992 \n\n\n\nDOMENICA 29 MARZO IL TEATRO COMUNALE DI GALATONE OSPITA “MUFFX LIVE AT THEATER”\, UN’ESPERIENZA IMMERSIVA TRA PROG\, PSICHEDELIA E SPERIMENTAZIONE.Un’esperienza immersiva tra prog\, psichedelia e sperimentazione. Domenica 29 marzo (ore 19:00 | ingresso 10 euro | info e prenotazioni 3501198757 – 3389919992) al Teatro Comunale di Galatone\, in via Armando Diaz 48\, l’associazione A Levante spazi per la ricerca\, con il sostegno di ReSana\, propone “Muffx live at Theater”. La storica band salentina per la prima volta sceglie il teatro come luogo ideale per dare forma a un concerto pensato non solo come esibizione musicale\, ma come vero e proprio percorso immersivo tra suoni\, visioni e suggestioni sceniche. Il chitarrista e cantante Luigi Bruno (figura centrale della scena pugliese e non solo: leader della Mediterranean Psychedelic Orkestra\, fondatore del Collettivo Sbam e della Ill Sun Records\, oltre che direttore artistico della Sagra del Diavolo e del MicroMega Festival)\, Alberto Ria (batteria)\, Mauro Tre (farfisa\, synth e tastiere) e Ilario Suppressa (basso) saranno affiancati\, per l’occasione\, da Tommaso Baronetti (viola e violino). \n\n\n\nIl live ripercorrerà alcuni brani tratti dai cinque album del gruppo\, attraversando le diverse stagioni del percorso artistico\, tra passato e presente\, senza rinunciare a guardare avanti: nel corso della serata troveranno spazio anche alcune anteprime esclusive del nuovo cd attualmente in cantiere. A rendere ancora più forte il carattere unico dell’evento contribuirà la scenografia curata da Monica Lauria e Luana Gabrieli\, pensata per trasformare il palco in un ambiente narrativo e visivo capace di amplificare la dimensione sonora del concerto. I Muffx sono da tempo una delle realtà più originali del panorama indipendente del Sud Italia. La loro cifra unisce suite strumentali\, atmosfere vintage e una potente identità territoriale. Un linguaggio personale\, stratificato e riconoscibile\, che negli anni ha costruito un rapporto solido con il pubblico e con la critica. \n\n\n\nLA BANDAttivi dal 2007\, i Muffx si impongono fin da subito all’attenzione della critica italiana e internazionale con l’album d’esordio “…Saw The…”\, cui segue un’intensa attività live in Italia e in Europa. Nel 2009 pubblicano “Small Obsessions”\, disco che contiene il singolo “Reason and Prison”\, accompagnato da un videoclip diretto da Edoardo Winspeare. Con “Époque” del 2012 la band introduce i testi in italiano\, anticipati dal brano “La processione”\, ottenendo un ampio riscontro su testate come Rumore\, Rolling Stone e Rockit. Dopo una pausa segnata dalla scomparsa del produttore Pierpaolo Cazzolla\, il gruppo torna nel 2017 con “L’ora di tutti”\, concept album strumentale ispirato all’omonimo romanzo di Maria Corti dedicato all’assedio di Otranto\, accolto con grande entusiasmo da pubblico e critica. Il quinto lavoro\, “Confini”\, prodotto nel 2020 da Riccardo Rinaldi e pubblicato con il sostegno di Puglia Sounds\, consolida ulteriormente la ricerca sonora della band e la sua vocazione a tenere insieme visione artistica\, radicamento territoriale e apertura internazionale. Nel corso degli anni i Muffx si sono esibiti in club e festival in Italia e all’estero\, toccando Regno Unito\, Germania\, Olanda\, Francia\, Svizzera e Spagna\, collaborando con nomi storici del prog e della scena rock come Richard Sinclair\, Claudio Simonetti e Aldo Tagliapietra\, e aprendo concerti per Afterhours\, Teatro degli Orrori\, Goblin\, Giorgio Canali e altri protagonisti della musica italiana. \n\n\n\nUfficio stampaCoolclub – Società Cooperativa | Impresa Sociale ETSvia Corte dei Mesagnesi 30 – 73100 LeccePierpaolo Lala – pierpaolo@coolclub.it – 3394313397www.coolclub.it
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SUMMARY:Come le onde del mare. Dedicato a Gianmaria Testa
DESCRIPTION:DOMENICA 29 MARZO | ore 20:30CALIMERA (LE) | Casa dei Kalimerìti – Via Mayro 28 Ingresso con contributo associativoPosti limitati | Info e prenotazioni 3281878008A DIECI ANNI DALLA SCOMPARSA DEL “CANTAUTORE FERROVIERE”\, NELLA CASA DEI KALIMERÌTI DI CALIMERA APPUNTAMENTO CON “COME LE ONDE DEL MARE. DEDICATO A GIANMARIA TESTA” CON MASSIMO DONNO\, SERENA SPEDICATO E PIERPAOLO LALA. Domenica 29 marzo (ore 20:30 | ingresso con contributo associativo) alla  Casa dei Kalimerìti di Calimera\, spazio a Come le onde del mare. Dedicato a Gianmaria Testa. Il cantautore Massimo Donno\, la cantante Serena Spedicato e il giornalista e operatore culturale Pierpaolo Lala ripercorrono la storia personale e artistica del cantautore ferroviere\, scomparso esattamente dieci anni fa\, il 30 marzo 2016. In scaletta “Come le onde del mare”\, “Preferisco così”\, “Le traiettorie delle mongolfiere”\, “Dentro la tasca di un qualunque mattino”\, “Polvere di gesso”\, “Seminatori di grano”\, “Ritals”\, “Rrock”\, “La tua voce” e molti altri brani.Gianmaria Testa\, classe 1958\, era italiano\, italianissimo\, ha vissuto nelle Langhe in Piemonte\, eppure c’è voluta la Francia per scoprirlo. Nel corso della sua carriera ha pubblicato nove dischi – Montgolfières (1995)\, Extra-Muros (1996)\, Lampo (1999)\, Il valzer di un giorno (2000)\, Altre Latitudini (2003)\, Da questa parte del mare (2006)\, il live Solo – dal vivo (2009)\, Vitamia (2011)\, Men at work (2013) -\, si è esibito in più di 3000 concerti in Francia\, Italia\, Germania\, Austria\, Belgio\, Canada\, Stati Uniti e Portogallo\, collaborando con numerosi musicisti e lavorando anche a teatro con Giuseppe Battiston\, Erri De Luca\, Enrico Rava\, Banda Osiris\, Stefano Bollani e molti altri. Nel 2019 è arrivato Prezioso\, un disco imperfetto e inaspettato. Sono brani mai usciti o pubblicati in altre versioni e in altri contesti\, mai\, comunque\, in questa forma. Nel giorno della morte\, la sua pagina Facebook recitava “Gianmaria se n’è andato senza fare rumore. Restano le sue canzoni\, le sue parole. Resta il suo essere stato uomo dritto\, padre\, figlio\, marito\, fratello\, amico”. \n\n\n\nCantautore e musicista\, Massimo Donno si muove con naturalezza tra canzone\, teatro e scrittura. Nel suo percorso ha pubblicato Amore e Marchette\, Partenze\, Viva il Re!\, Lontano e il recente La spada e l’incanto\, collaborando con alcune delle figure più autorevoli della musica italiana e ottenendo numerosi riconoscimenti. Serena Spedicato è una cantante eclettica e poliedrica con un’intensa attività concertistica in numerose formazioni jazz\, corali e polifoniche e una lunga lista di incisioni tra le quali spiccano i lavori discografici “The Shining of Things. Dedicated to David Sylvian” (Dodicilune\, 2012)\, “My Waits. Tom Waits Songbook” (Dodicilune\, 2019) e “Io che amo solo te. Le Voci di Genova” (Dodicilune\, 2022). Giornalista e operatore culturale\, Pierpaolo Lala è vicepresidente dell’impresa sociale CoolClub e dell’associazione Diffondiamo idee di valore. Nel corso degli anni ha pubblicato “Mi consenta un girotondo. Lingua e lessico nella Seconda Repubblica” con Maria Vittoria Dell’Anna (Congedo Editore\, 2004)\, “Invasione di campo. Il gioco del calcio nel linguaggio e nel racconto della politica” con Rocco Luigi Nichil (Manni Editori\, 2021)\, “Arte\, artigianato e design in Puglia” (Manni Editori\, 2025) con Lara Gigante e “Lecce Adagio – dal Barocco al mare” (Enrico Damiani Editore\, 2025). \n\n\n\nUfficio stampaCoolclub | Società Cooperativa – Impresa Sociale ETSvia Corte dei Mesagnesi 30 – 73100 LeccePierpaolo Lala – pierpaolo@coolclub.it – 3394313397 
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