Dopo aver riacceso i riflettori con il singolo Hit The Ground, presentato in anteprima internazionale su The Spill Magazine con un suggestivo videoclip, il trio berlinese ATOMIC FRUIT pubblica il 21 novembre un nuovo brano dal titoloMedicine, secondo estratto dal loro terzo lavoro discografico. In contemporanea esce anche unalive session esclusiva realizzata in collaborazione con il format video di Berlino Platte:X, in cui è possibile ascoltare altri brani inediti tratti dal prossimo disco della band.
Questo secondo singolo nasce come una meditazione sul bisogno e sulla dipendenza, quella tensione invisibile che separa ciò che desideriamo da ciò di cui non possiamo fare a meno. Tutto pulsa intorno a un battito regolare, preciso, quasi rituale: basso e batteria si intrecciano in un ostinato magnetico, mentre la chitarra riverberata si libra lenta e fluttuante nello spazio, evocando le atmosfere di band come Massive Attack, Darkside e SUUNS. Nel cuore di questa trama si muove la voce baritonale del cantante, sospesa tra controllo e abbandono, tra distacco e urgenza, che cerca di riaccendere qualcosa di sfuggente, un dialogo interiore con la parte di sé che confonde l’abitudine con la felicità: «Era iniziata come una canzone sul blocco dello scrittore, ma si è trasformata nella consapevolezza di quanto sia difficile sentire ancora quella prima scintilla».
Se Hit The Ground guardava a orizzonti desertici e visionari, Medicine apre invece una finestra più introspettiva, trasformando la riflessione in ritmo e il desiderio in una corrente oscura che attraversa il suono, convergendo in un equilibrio ipnotico dove elementi organici ed elettronici si fondono fino a creare un paesaggio vivo e pulsante. Man mano che procede, l’ascolto trascina verso una spirale profonda, come un respiro che promette sollievo ma ne rivela la mancanza. Le trame si avvolgono e si rincorrono, insinuando la sensazione di un ritorno costante al punto in cui lo slancio ricomincia. Un viaggio inquieto e seducente, che spinge a riascoltarlo per inseguire quella stessa tensione, come se tra le pieghe del suono si celasse una risposta mai del tutto svelata; un equilibrio fragile tra lucidità e resa che continua a muoversi, in silenzio, dentro chi ascolta.
Dopo il tour autunnale in Europa, passato per Germania, Austria, Repubblica Ceca, Danimarca e Francia, il trio si prepara ora a chiudere il 2025 con 3 date italiane a dicembre a S. Piero in Bagno (Orso Bianco), Torino (Imbarchino) e S. Margherita Ligure (Arci Orchidea).
