A Childhood Memory di Giovanni Vannoni

In “A Childhood Memory” c’è una malinconia quieta che attraversa il tema, come un raggio di luce che filtra tra le tende di un pomeriggio lontano. Le note sembrano ricordare qualcosa senza nominarlo, un gioco interrotto, una voce, l’odore della pioggia sul cortile. Il pianoforte respira piano, trattenendo il tempo: ogni accordo è una piccola ferita che si è fatta carezza. La musica non rimpiange, osserva. E in quello sguardo dolce e distante, l’infanzia ritorna, non per essere rivissuta, ma per essere compresa.

L’opera di copertina è una delicata illustrazione firmata da Cerchi d’acqua che ha già creato la copertina del primo singolo “A Dream”. Il progetto visivo nasce dall’ascolto dei brani e dall’intenzione di tradurre in immagini le sensazioni evocate dalla musica.
I disegni sono realizzati principalmente ad acquerello e matita colorata, in una forma istintiva e simbolica. “Mentre in “A Dream” ho rappresentato un occhio, simbolo di visione e sogno, nel brano “Childhood Memory”, ho lavorato su un’altra parte del volto: il naso. Il senso evocato è quello dell’apnea, come un ricordo che trattiene il respiro, un’immersione nel passato. A questo ho voluto affiancare un tocco di ironia surreale, disegnando un pesce con le zampe: una creatura impossibile, a metà tra l’acqua e la terra, come spesso sono le memorie d’infanzia, reali e irreali allo stesso tempo. (Benedetta Longo – Cerchi d’acqua)

CREDITI
Giovanni Vannoni, pianoforte
Musiche composte da Giovanni Vannoni. Tutti i diritti riservati

Registrato e Missato da Andrea Pellegrini a Larione10 Studio, Firenze
Assistenti di studio Giovanni Raschellà e Andrea Cerrone
Masterizzato da Tommy Bianchi a 121 Decibel Studio – Firenze 
Registrato su Gran Coda Steinway&Sons D-274 “Collezione Fabbrini” su gentile concessione di Bussotti & Fabbrini

Illustrazione di copertina di Cerchi d’Acqua