Tōru – album “L’incontro” 

L’INCONTRO – album
“L’Incontro” è  il secondo album di Tōru.

Un concept album sull’importanza del contatto reciproco, del contatto con il prossimo e di quanto questo possa lasciare in noi una traccia indelebile, una spinta per un nuovo cambiamento interiore che porti a una nuova consapevolezza di sé.Un disco dalle sonorità elettroniche, che mescola il genere ambient alla forma canzone più classica, senza rinunciare a una ricerca sperimentale di carattere sonoro. 

In questo album troviamo un’ambientazione sonora molto vasta, densa di particolari che rappresentano al meglio la visione del tutto originale della musica di Tōru.

Gli strumenti acustici sono limitati allo stretto necessario, puntando totalmente sulla parte elettronica e sui campionamenti che sono quelli che costituiscono gli arrangiamenti.
 L’incontro è un disco molto particolare per me. Ho deciso coscientemente di intraprendere una strada che andasse totalmente in direzione contraria al mood della musica contemporanea italiana ricercando sonorità meno accattivanti e decisamente più riflessive. È un disco che parla di solitudine ma anche del superamento di quest’ultima riconoscendo il valore vero dell’incontro reciproco e dell’arricchimento personale che si può trarre da questo. Un tema che reputo di estrema importanza, soprattutto in questi strani tempi in cui viviamo” (Tōru)CREDITI:
Scritto e Interpretato da Tōru 
Registrato da Nicola Baronti e Simone Sandrucci , Mixato da Simone Sandrucci e Tōru ad eccezione di “Conchiglia” mixata da Andrea Ciacchini presso il Sam Studio di Lari.Hanno suonato:
Tōru: Voce, Tastiere, programmazione elettronica
Nicola Baronti: Tastiere, percussioni
Emma Vitarelli: Voce in “Ninna Nanna”, Cori
Giovanni Ranuzzi: Percussioni, programmazione ritmica in “Conchiglia”
Giulio Beneforti: Basso in “Cavie”
Simone Sandrucci: Chitarra Acustica in “Oltre il Confine”, Cori in “Luce”
“Vergine”: Cori in “Luce”

TRACK BY TRACK

Svanire è una vera e propria dichiarazione di intenti, una presa di posizione mirata a dissociarsi dalla frenesia del mondo esterno e a cercare una profondità introspettiva tramite l’incontro con un’anima simile. Un gesto di dissensi, una scomparsa che rappresenta una forma di resistenza all’ostilità di ciò che ci circonda.

Luce nasce come un esperimento, una mia personale ricerca di scrittura che affonda le radici nel surrealismo, prendendo esempio da alcune poesie di Rimbaud. Il testo ,sebbene piuttosto ermetico e composto principalmente da immagini di carattere evocativo, tratta del primo incontro tra un figlio e la madre. Una particolare atmosfera, racchiusa in un momento di estrema pace.

Rincontrarsi è una canzone estrapolata da un contesto molto più ampio, in cui cercavo di raccontare una storia di riconciliazione tra due persone dopo essersi allontanate l’una dall’altra. Si tratta forse della traccia più anziana dell’album, ma si è rivelata estremamente coerente con il contesto comunicativo di tutto il disco. Il finale strumentale del brano è forse uno dei momenti più interessanti di questo
lavoro.

Specchio è un brano anomalo all’interno della mia discografia. Si tratta di un vero e proprio sfogo esistenziale, da cui emerge il mio eterno conflitto con il mondo esterno, un rapporto fatto di contraddizioni e di scoperte interiori che si risolvono in un grido feroce e distorto.

Tela bianca nasce dopo la stesura di un racconto che fa parte della mio libro “Coltelli e Crisantemi” in cui il pittore si trovava a discutere con la sua opera. È una canzone che tratta il coraggio e la necessità di lasciarsi macchiare dalla personalità di chi ci sta accanto, in modo da poterci arricchire con la sua diversità e diventare qualcosa di più di quel che si è già. È forse il brano armonicamente più
complesso di tutto il disco.

Ninna Nanna ha avuto una genesi piuttosto particolare. Stavo cercando di suonare “Kid A” dei Radiohead e, non so come, sono uscito fuori con un riff di sintetizzatore che mescolava atmosfere infantili a sonorità orientali. Dopo aver creato un loop di suoni, ho deciso di sperimentare creando due testi e due linee melodiche differenti che si intrecciassero e, in un certo senso, comunicassero tra loro. Una scelta totalmente anti commerciale e fuori dal tempo ma che trovavo piuttosto interessante. È un brano che parla di capitalismo e della voglia di trovare una via di fuga dai suoi orrori tramite l’incontro con qualcuno che possa essere il nostro rifugio, un porto sicuro in cui nascondersi.

Conchiglia nasce da una poesia che mi è stata regalata e che ho riadattato per incastrarla tra la musica che le ho scritto attorno. È stato un processo molto naturale e credo che valorizzi ancora di più il significato della canzone stessa. Un incontro tra due solitudini che, fondendosi, creano qualcosa del tutto nuovo.

Cavie è un brano piuttosto complesso, diviso in tre parti ben distinte. La prima, creata solo da tappeti di synth, quella intermezza in cui si sviluppa il brano e terza, che sfocia in un lungo finale strumentale dalle atmosfere techno e tribe. Il mio scopo era quello di raccontare in un certo senso una generazione castrata, costretta a crescere in gabbie teconologiche e costretta a un sonno dal quale sembra impossibile risvegliarsi davvero.

Oltre il Confine è, senza dubbio, il mio brano preferito del disco. Sviluppata su un loop di pianoforte in 5/4, è una canzone che parla di un amore che va oltre il tempo e lo spazio, in un posto senza nome, privo di dolore ma pieno di luce e di pace.
BIOGRAFIA
Tōru è il nome d’arte di Elia Vitarelli, toscano, classe 1993.

Dopo la precedente esperienza musicale con i “Fiori di Hiroshima”, band con la quale ha condiviso palchi con artisti del calibro di Verdena, Edda, Calcutta e Fiumani, decide di dedicarsi ad un nuovo progetto che nasce da una più profonda esigenza individuale di esprimersi confrontandosi direttamente con la propria interiorità.

Il 27 Settembre 2019 esce il suo primo singolo “Soli” per Pulp Dischi, premiato poi con il premio GiovaniSì durante l’edizione del Rockcontest 2019. Il 28 Febbraio 2020 esce, per Pulp Dischi/Artist First , l’album di esordio “Domani”.

Dopo un tour di varie date lungo tutta la penisola, il 9 Settembre 2021 esce il suo primo libro “Coltelli e Crisantemi”, edito da Porto Seguro Editore, seguito da una serie di presentazioni musicate in centri culturali italiani.

Il 22 Aprile 2022 viene pubblicato il nuovo singolo “Una Giornata Particolare / Zabriskie Point” presentato tramite un concerto speciale in formazione semi-orchestrale di sei elementi.

L’album “L’Incontro” è stato anticipato da due singoli “Conchiglia” e “Specchio” usciti rispettivamente a ottobre 2023 e gennaio 2024.