Gli ASTRASONORA debuttano con l’omonimo album

Disponibile dal 12 dicembre su tutte le piattaforme digitali “ASTRASONORA”, album d’esordio degli ASTRASONORA, trio romano che unisce elettronica e poetica cruda per raccontare storie di alienazionesperanza e resistenza. L’album è un viaggio nei margini emotivi, sociali ed emozionali attraverso dieci brani che non cercano la bellezza, ma la verità anche quando fa male.

ASCOLTA l’ALBUM: https://album.link/ASTRASONORA

“ASTRASONORA mette in musica quello che si evita di dire: il dolore, la paura, le contraddizioni, la disillusione. E lo fa con un suono che unisce elettronica, new wave e canzone d’autore italiana. Niente retorica. Solo realtà”. – ASTRASONORA.

In “ASTRASONORA” C’è il disagio quotidiano e il tentativo disperato di fuggire (ABU DHABI), c’è la trasformazione silenziosa dell’età adulta (ALABASTRO), le dipendenze affettive e chimiche (BASTOGI, PLASTICO), le relazioni implose nel silenzio dei social (FINALE, IPERBOLE), le illusioni digitali che ci fanno mostri senza accorgercene (MINOTAURO). Ma ci sono anche i ricordi che graffiano, gli amori estivi che sembrano eterni (NADIR), chi si mostra forte e poi si cura per non sentire (NOSTALGIA), i cambiamenti interiori che avvengono senza rumore, come il quarzo sotto pressione (QUARZO).

CREDITS
Testi e melodie vocali: Daniele Giannini
Musiche e produzione artistica: Claudio Del Proposto
Batterie elettroniche e visual design: Francesco Stefanini
Registrato, mixato e masterizzato presso: Jungle Music Factory (Roma, Italia)
Tecnico di registrazione, mix e mastering: Francesco Grammatico
Prodotto da: Claudio Del Proposto
Artwork: Francesco Stefanini
Foto ufficiali: Daniele L. Bianchi

TRACKLIST
1. IPERBOLE 2. BASTOGI 3. NOSTALGIA 4. ALABASTRO 5. QUARZO 6. PLASTICO 7. NADIR 8. MINOTAURO 9. ABU DHABI 10. FINALE

DESCRIZIONE TRACK BY TRACK

IPERBOLE racconta il pensiero tossico nato da gelosia, paranoia e sensazione di tradimento. È la storia di una relazione che si trasforma in ossessione e rabbia, dove l’amore si corrompe fino al disprezzo. Il brano mostra come tutto diventa eccessivo, tra silenzi che pesano ed emozioni distorte. Alla fine, non ci sono vincitori e nulla conta più.
BASTOGI è il primo brano scritto dagli ASTRASONORA: racconta una relazione tossica in una periferia romana segnata da Fentanyl e degrado. La canzone descrive una coppia che cerca di sopravvivere tra droga, pornografia online e sentimenti confusi. Al centro c’è il bisogno di legame anche quando l’amore si intreccia alla dipendenza. BASTOGI è diretto, crudo e senza compromessi.
NOSTALGIA è il ritratto di una donna che dichiara di non volere l’amore, ma lo cerca comunque in modo errato. Appare sicura e indipendente, ma lotta per gestire la sua fragilità. Nel mondo di NOSTALGIA, l’amore è confuso, distante e carico di rimpianti; rappresenta una fuga da sé stessi e dalla possibilità di essere migliori senza paura.
ALABASTRO è una canzone sulla trasformazione invisibile che cambia le persone senza che se ne accorgano. Osservando amici diventare genitori e adattarsi a nuove priorità, emerge il tema della normalizzazione e della distanza emotiva. Il brano parla di chi resiste ai cambiamenti e di chi fatica ad ammettere di non riconoscersi più.
QUARZO narra la trasformazione di un ragazzo segnata da un amore difficile, che lo spinge a cambiare profondamente. Il racconto evidenzia il conflitto tra istinto e ragione e il dolore del cambiamento, mentre il protagonista impara a essere diverso senza sapere ancora chi diventerà.
PLASTICO racconta di una donna che si lascia modellare, comandare e spegnere, annullandosi per dipendenza emotiva. Il brano esplora una relazione tossica fatta di dolore e sottomissione, senza lieto fine, dove uno dei due diventa solo un oggetto da esibire.
NADIR racconta degli amori estivi, brevi ma indimenticabili, che lasciano ricordi intensi e duraturi. Dal mare alla montagna, dalle domeniche d’agosto ai falò, tutto sembra eterno finché non termina. NADIR rappresenta la profondità di sentimenti che passano rapidamente ma restano a lungo.
MINOTAURO descrive un personaggio immerso nelle paranoie e contraddizioni della vita digitale: crede a teorie complottiste, vive tra vizi notturni e una morale predicata online. Il MINOTAURO rappresenta la difficoltà di distinguere tra realtà e ruolo social, simbolo di una società divisa tra autodistruzione e apparente rettitudine.
ABU DHABI nasce da un’esperienza di dieci anni nella sala biliardi paterna, tra scommettitori alla ricerca della “svolta” più che del lavoro. Sognavano fughe come Abu Dhabi, rincorrendo illusioni e raccontando storie ingigantite. Emerge un senso di estraneità a tutto ciò: ABU DHABI parla del desiderio di evasione, delle illusioni e della continua ricerca di una via d’uscita, anche solo per resistere.
FINALE racconta un amore logorato dalla ricerca della perfezione, in cui due persone appaiono esemplari ma restano distanti. Dietro una relazione fatta di immagini e sorrisi forzati, si nasconde il vuoto affettivo. L’unicorno nero rappresenta un legame inesistente o forse troppo raro per essere trovato davvero. FINALE è una riflessione sull’ipocrisia delle relazioni nell’era dell’estetica digitale.

CHI SONO GLI ASTRASONORA?

Siamo ASTRASONORA: Claudio, Daniele e Francesco. Veniamo da Roma, ma da quartieri diversi, dove l’asfalto bolle d’estate e la musica serve a non impazzire. Lavoriamo in uffici con neon tremolanti e macchinette del caffè, cercando di sopravvivere. La nostra musica nasce così: tra divani sfondati, parcheggi vuoti e giornate tutte uguali. Raccontiamo ciò che c’è davvero: il disagio quotidiano, le relazioni che si sfilacciano, la noia e le esplosioni interiori. Mettiamo in musica quello che di solito si evita di dire. Nessun filtro, solo realtà.

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