
SIRLENE
Esce oggi, venerdì 2 ottobre, in digitale
“BIANCO SIA NERO, NERO SIA BIANCO”, il secondo singolo della cantautrice italo-brasiliana Sirlene
Il brano, che pone l’accento sulle discriminazioni, anticipa il disco d’esordio Primitivi Evoluti, in uscita il 23 ottobre
| Esce oggi, venerdì 2 ottobre, in digitale, “BIANCO SIA NERO, NERO SIA BIANCO”, secondo singolo della cantautrice italo-brasiliana SIRLENE. Il brano anticipa il disco d’esordio Primitivi Evoluti,che uscirà il 23 ottobre. “Questo brano nasce da una ferita personale che si intreccia con una riflessione universale – commenta Sirlene – Il razzismo, l’incapacità dell’essere umano di accettare la diversità, l’assurdità di giudicare e discriminare in base al colore della pelle. Ho vissuto e vivo tuttora atti di discriminazione e da questo dolore è nata la necessità di scrivere”. A guidare il racconto di questo brano il ritmo serrato della voce, accompagnata da una base minimal, sono le tartarughe, antiche creature, custodi del tempo e del sapere. Nel loro carapace portano la memoria della terra, il silenzio della storia, la saggezza di chi ha attraversato secoli senza mai perdere l’essenza. Sono testimoni di ciò che spesso sfugge all’uomo moderno: al di là di ogni dualismo, al di là di ogni costruzione sociale, siamo prima di tutto umani. La ripetizione di “bianco sia nero, nero sia bianco” diventa un atto di fede, una formula che cerca di sciogliere i confini. È un invito a riconoscere la bellezza della mescolanza, a comprendere che i colori, messi insieme, non si annullano ma creano armonia. BIOGRAFIASIRLENE nasce a San Paolo del Brasile nel 1993. Artista in costante movimento, costruisce una ricerca musicale e autoriale che attraversa identità, radici e sperimentazione sonora. È diplomata all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini di Roma, percorso di alta formazione per cantautori, interpreti, autori e produttori, con Niccolò Fabi come responsabile e Tosca come direttrice artistica. Non si riconosce in un genere specifico: la sua identità artistica affonda nelle origini brasiliane e si espande attraverso la sperimentazione di altre sonorità. Attualmente al lavoro sul suo nuovo album, nato tra Italia e Brasile, in uscita nell’autunno del 2026. Un lavoro di ricerca e riflessione sull’essere umano contemporaneo e sul concetto di evoluzione. La sua è un’identità ibrida e indisciplinata, fatta di radici profonde e identità in fuga; la scrittura diventa amuleto, la fragilità si trasforma in ritmo. Convive con una malformazione genetica che racconta con humor: “Sette sono le note musicali, sette sono le mie dita”. |
