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I Fiori del Jazz a Collepasso

1 Agosto @ 21:00 2 Agosto @ 23:59

Il suggestivo Palazzo Baronale di Collepasso ospita la quinta edizione de I Fiori del Jazz, il festival che, in pochi anni, si è affermato come uno degli appuntamenti più originali dell’estate musicale pugliese.
Quattro concerti, quattro artiste, quattro modi diversi di raccontare la voce nel jazz. Un programma che attraversa linguaggi, culture e generazioni, mettendo al centro la voce come strumento di ricerca, interpretazione ed emozione.
Il programma dei concerti gratuiti prenderà il via sabato 1 agosto (ore 21) con “MUSIC IS MY MISTRESS”, di Gianna Montecalvo.
C’è un jazz che non ha bisogno di effetti per emozionare. È quello che vive nell’equilibrio perfetto tra silenzio e suono, tra lirismo e improvvisazione. Music Is My Mistress nasce come un omaggio a Fred Hersch, tra i pianisti e compositori più autorevoli e influenti del jazz contemporaneo. La sua musica, intensa e raffinata, diventa il filo conduttore di un concerto che racconta la bellezza della scrittura jazzistica nella sua forma più essenziale. A interpretarla è un quintetto di musicisti di grande sensibilità guidato dalla voce di Gianna Montecalvo e dal pianoforte di Eugenio Macchia, insieme a Mike Rubini al sassofono, Giampaolo Laurentaci al contrabbasso e Pippo D’Ambrosio alla batteria.
Un repertorio costruito sulle composizioni di Hersch, che accompagna il pubblico in un viaggio fatto di eleganza, ascolto e profonda intensità emotiva, dedicato a chi ama il jazz che sa parlare sottovoce, lasciando un segno duraturo.
La serata prosegue (ore 22) con la vocalità brasiliana di Selmah (Selma Hernandes).
Ci sono musiche che, pur nascendo a migliaia di chilometri di distanza, sembrano parlare la stessa lingua.
Con Samba Rosa, la cantante brasiliana Selmah racconta il profondo legame che unisce Italia e Brasile attraverso un viaggio musicale fatto di melodie, ritmo e memoria. Un percorso che accosta la grande tradizione della canzone italiana alle armonie della musica brasiliana, facendo dialogare artisti come Domenico Modugno con Antônio Carlos Jobim, Ivan Lins e João Bosco.
Il concerto rende inoltre omaggio a una delle pagine più affascinanti di questo incontro culturale: i cinquant’anni de La voglia e la pazzia, l’incoscienza e l’allegria, lo storico album inciso da Ornella Vanoni con Toquinho e Vinicius de Moraes, simbolo di un ponte musicale che continua ancora oggi a emozionare. Tra racconti, aneddoti e canzoni senza tempo, Samba Rosa è uno spettacolo che va oltre il concerto: un invito a riscoprire l’incontro tra due culture che hanno fatto della musica una forma di poesia condivisa.

Il suggestivo Palazzo Baronale di Collepasso ospita la quinta edizione de I Fiori del Jazz, il festival che, in pochi anni, si è affermato come uno degli appuntamenti più originali dell’estate musicale pugliese.
Quattro concerti, quattro artiste, quattro modi diversi di raccontare la voce nel jazz. Un programma che attraversa linguaggi, culture e generazioni, mettendo al centro la voce come strumento di ricerca, interpretazione ed emozione.
Domenica 2 agosto (ore 21), lo straordinario talento di Emilia Zamuner.
Ci sono incontri che sembrano naturali, perché nascono da un linguaggio comune: quello della grande musica.
Da una parte Massimo Moriconi, tra i contrabbassisti più autorevoli della scena italiana, protagonista di una carriera che lo ha visto collaborare con artisti come Mina, Chet Baker, Fabio Concato e Renato Sellani. Dall’altra Emilia Zamuner, una delle voci più eleganti e interessanti del jazz italiano contemporaneo, capace di muoversi con naturalezza tra la tradizione jazzistica e la canzone d’autore. A completare il trio, il pianoforte sensibile e creativo di Ettore Carucci, musicista dalla solida esperienza internazionale.
Il concerto è un dialogo continuo tra jazz e canzone, tra la grande tradizione afroamericana e la sensibilità melodica mediterranea. Standard immortali e pagine indimenticabili del repertorio italiano si intrecciano in un racconto musicale fatto di eleganza, improvvisazione e ascolto reciproco.
Tre personalità diverse, unite da un’idea di musica autentica, essenziale e profondamente comunicativa: un viaggio attraverso melodie senza tempo, affidato all’intesa di musicisti che sanno trasformare ogni brano in una storia da vivere insieme al pubblico.
A chiudere, sempre il 2 agosto (ore 22), la cantante Nicole HERZOG.
C’è una tradizione che attraversa tutta la storia del jazz: quella delle grandi voci che hanno saputo trasformare ogni canzone in un racconto.
Con il suo quartetto, la cantante afro-svizzera Nicole Herzog rende omaggio a questa straordinaria eredità, proponendo un repertorio che intreccia grandi standard e composizioni originali, nel segno di Billie Holiday, Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan e Dinah Washington.
Vincitrice dello Swiss Jazz Award, Nicole Herzog ha calcato i palcoscenici di tutta Europa, oltre che di Cina e Giappone, collaborando con musicisti di primo piano della scena internazionale, tra cui il leggendario sassofonista Don Menza.
Ad accompagnarla a Collepasso saranno Pasquale Stafano al pianoforte, Giorgio Vendola al contrabbasso e Bernd Reiter alla batteria, per una serata dedicata al grande vocal jazz, dove eleganza, swing e intensità interpretativa si incontrano nel linguaggio senza tempo della tradizione.