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Classiche Forme a Spongano

24 Luglio @ 21:30 25 Luglio @ 23:59

Classiche Forme 2026

X edizione del festival fondato e diretto

da Beatrice Rana nel suo Salento

Dal 19 al 26 luglio – con anteprima il 18 – nove giorni di musica da camera tra grandi interpreti internazionali e giovani talenti, concerti e incontri, in alcuni dei luoghi più suggestivi del Salento, nel segno del “Lessico familiare” che intreccia memorie, relazioni artistiche e comunità.

Venerdì, 24 luglio 2026 ore 21.00

SPONGANO (Le), Chiostro del Palazzo Bacile di Castiglione – Trasparenze sonore

Interpreti: Calogero Palermo, clarinetto, Novo Quartet

Programma

Felix Mendelssohn Bartholdy     Quartetto per archi in re maggiore op. 44 n. 1

Wolfgang Amadeus Mozart        Quintetto per clarinetto e archi in la maggiore KV 581

Sabato, 25 luglio 2026 ore 21.00

SPONGANO (Le), Chiostro del Palazzo Bacile di Castiglione – Kammersymphonie

Interpreti: Arianna Picci, flauto, Calogero Palermo, clarinetto, Trio Concept

Programma

Erich Wolfgang Korngold          Trio per pianoforte e archi in re maggiore op. 1

Arnold Schoenberg                  Kammersymphonie op. 9 n.1

Domenica, 26 luglio 2026 ore 21.00

LECCE, Chiostro dell’Accademia delle Belle Arti – Maratona Finale

Interpreti: Beatrice Rana, pianoforte, Massimo Spada, pianoforte, Maxime Pidoux, percussioni, Simone Rubino, percussioni, Novo Quartet, Trio Concept

Programma

Samuel Barber               Adagio tratto da Quartetto per archiop.11

Benjamin Britten            Quartetto n. 2 in do maggiore op.36

Ernest Bloch                  Trois Nocturnes

Aaron Copland               Vitebsk: Study on a Jewish Theme

Thomas Demenga           New York Honk

Astor Piazzolla               Verano Porteño

Leonard Bernstein          Suite da West Side Story per due pianoforti e percussioni

***

Domani e sabato, 24 e 25 luglio, Classiche Forme torna a Spongano, nel piccolo centro del sud Salento in cui tutto è nato, nel 2017, quando una appena ventitreenne Beatrice Rana diede avvio al festival internazionale di musica da camera giunto quest’anno alla decima edizione.

I luoghi che hanno accolto le prime due edizioni saranno palcoscenico per due concerti e una conversazione, tra il chiostro e il frantoio ipogeo di Palazzo Bacile di Castiglione.

VENERDÌ 24 LUGLIO

Il 24 luglio alle ore 21 protagonisti Novo Quartet (Kaya Kato Møller, violino, Nikolai Vasili Nedergaard, violino, Daniel Śledzińsk, viola, e Signe Ebstrup Bitsch, violoncello) e Calogero Palermo (primo clarinetto della Tonhalle-Orchester Zürich).

Novo Quartet apre con il Quartetto op. 44 n. 1 di Mendelssohn, scritto nel marzo 1838 poco dopo il matrimonio del compositore con Cécile Jeanrenaud, pagina che il suo autore definì in una lettera all’amico Ferdinand David “più grintosa” delle precedenti: dall’attacco energico del Molto Allegro vivace a un antico Minuetto reso di nuovo vivo con passo flessuoso e privato, fino al saltarello conclusivo in festa domestica. Segue il Quintetto per clarinetto di Mozart, composto nell’autunno 1789 per il clarinettista Anton Stadler in un momento di isolamento e difficoltà economica: il clarinetto, integrato come una quinta voce della famiglia degli archi, si scioglie nel celebre Larghetto in un canto sussurrato a mezza voce, mentre nel finale una melodia quasi infantile passa di strumento in strumento, cambia colore, fino a una sfumatura malinconica affidata alla viola prima del sorriso conclusivo, luminoso e liberatorio. Con Novo Quartet e Calogero Palermo, esempio sublime di dialogo tra strumento solista e tessuto cameristico.

SABATO 25 LUGLIO

Il 25 luglio, ancora a Spongano, il concerto Kammersymphonie vede sul palco Trio Concept (Edoardo Grieco, violino, Francesco Massimino, violoncello, Lorenzo Nguyen, pianoforte), Arianna Picci al flauto e Calogero Palermo al clarinetto. Mette a confronto due destini viennesi opposti, entrambi conclusi a Los Angeles: Erich Wolfgang Korngold e Arnold Schönberg, esuli in fuga dalla stessa Europa ma sempre rivolti in direzioni musicali contrarie. Il Trio in Re maggiore op. 1, scritto da un Korngold tredicenne ed eseguito con un successo che spinse Richard Strauss a paragonarlo a Mozart, è musica dell’autunno dorato della Vienna asburgica poco prima della Grande Guerra, con una scrittura per pianoforte e archi quasi orchestrale, melodie dilatate e armonie dense che anticipano la futura carriera hollywoodiana del compositore, premiato due volte con l’Oscar. Gli fa da contraltare la Kammersymphonie op. 9 di Schönberg, concepita tra il 1905 e il 1906 per quindici strumenti e qui restituita nella trascrizione per quintetto di Anton Webern, che ne mette a nudo lo scheletro contrappuntistico: un unico blocco di circa ventidue minuti che condensa la forma sinfonica tradizionale in quattro movimenti e ne dissolve i riferimenti tonali, punto di non ritorno del linguaggio musicale del Novecento. Due partiture che raccontano la stessa Mitteleuropa divisa tra fedeltà a un passato ideale e urgenza rivoluzionaria.

Precede il concerto la terza Conversazione del festival, con la giornalista e critica Carla Moreni. In questo contesto previsto anche un momento musicale con studenti dei Conservatori di musica pugliesi (interpreti Pierpaolo Martella, baritono, e Alessandro Sambati, pianoforte)Per le conversazioni ingresso gratuito con prenotazione su eventbrite.

Domenica, 26 luglio 2026 ore 21.00, gran finale nel Chiostro dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, con una maratona che riunisce molti degli artisti dell’edizione 2026 in un percorso tra le elegie del Novecento, quando la musica scende in strada e ruba i ritmi alla quotidianità. Ci saranno Beatrice Rana, pianoforte, Massimo Spada, pianoforte, Maxime Pidoux, percussioni, Simone Rubino, percussioni, Novo Quartet, Trio Concept.

Apre l’Adagio di Samuel Barber nella sua veste originale per quartetto op. 11, pagina dalla forza catartica diventata simbolo del lutto collettivo americano, dalle commemorazioni per Roosevelt e Kennedy fino all’11 settembre, e fissata dal cinema come icona del dolore. Segue il Quartetto n. 2 di Benjamin Britten, scritto nel 1945 per l’anniversario di Purcell ma attraversato, sotto la superficie, dall’ombra della visita ai campi di Bergen-Belsen compiuta insieme a Yehudi Menuhin, nel cinquantesimo anniversario della scomparsa del compositore. Il racconto si allarga poi alle radici ritrovate di Aaron Copland in Vitebsk, Study on a Jewish Theme, ispirato ai villaggi sospesi di Marc Chagall e scritto da un compositore figlio di immigrati ebrei lituani, prima di sfociare nell’energia latina di Astor Piazzolla e nella trascinante Suite da West Side Story di Leonard Bernstein, qui in una muscolare versione per due pianoforti e percussioni con Simone Rubino e Maxime Pidoux: la sintesi di un secolo capace di fondere l’alto e il basso, l’accademia e la strada.

Sarà una maratona finale speciale, degna della chiusura della decima edizione di Classiche Forme.

IL TEMA: “LESSICO FAMILIARE”

Il tema scelto per questo primo decennale è “Lessico Familiare”, espressione che richiama volutamente il celebre romanzo di Natalia Ginzburg: come nella scrittura, anche nella musica esiste un lessico fatto di suoni, gesti e respiri comuni, tramandato tra maestri e allievi, tra famiglie artistiche e biologiche, tra generazioni di interpreti che nel tempo costruiscono un linguaggio condiviso.

“NOTE A MARGINE” – LABORATORIO SULLA COMUNICAZIONE MUSICALE

Quest’anno il festival si amplia con una nuova iniziativa, “Note a margine”, un percorso pensato per la scrittura, l’ascolto e il dialogo, con l’obiettivo di raccontare la musica con maggiore consapevolezza.

Il laboratorio sarà coordinato da Massimo Raffa, professore associato di Musicologia all’Università del Salento, e da Fiorella Sassanelli, docente presso il Conservatorio “Piccinni” e critica musicale per Repubblica Bari. Parteciperanno inoltre Harvey Sachs, storico della musica noto per i suoi contributi su The New York Times e The Guardian, Carla Moreni, critica musicale del Sole 24 Ore, e Luca Baccolini, giornalista di Repubblica e redattore di Classic Voice.Appuntamenti tutti i giorni dal 19 al 26 luglio.


LA RETE DEL FESTIVAL

Il Festival Classiche Forme è organizzato dall’Associazione Musicale Opera Prima con il sostegno del MIC – Ministero della cultura, della Regione Puglia e di SIAE, con Provincia di Lecce, Città di Lecce, Università del Salento e Comune di Spongano, con il contributo di Elata.

SponsorAngelini IndustriesFondazione Nicola Bulgari.

Partner tecnici: Noteinviaggio, Polo Biblio-museale di Lecce, Le Stanzìe, Palazzo Maresgallo, Palazzo Bacile di Castiglione, Palazzo Tamborino Cezzi, Vivaticket, Marea Management, LeccePedala, Fabbrini, Farina pianoforti, Audiogrill Classic. Media partner RaiRadio3.

I concerti del 18, 20, 25 e 26 luglio si realizzano con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea, mentre il Concerto inaugurale del 19 luglio e le Conversazioni del 20, 22 e 25 luglio nell’ambito del Progetto Speciale 2026 Vento dal Sud: il mondo nel Salento.

Alla decima edizione di Classiche Forme è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, premio di rappresentanza del Capo dello Stato. 

Il Festival ha, inoltre, ricevuto l’etichetta EFFE Label 2026-2027, il Marchio di Qualità Europeo destinato a importanti manifestazioni, supportato dalla Commissione e dal Parlamento Europeo.

INFO

Programma completo su www.classicheforme.com.

INFO / Mail. info@classicheforme.com / Tel. +39 327 4562684

Ufficio Stampa
Giulia Vespoli
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Azzurra De Razza

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