SOFIA ARA: “DIVISODUE” è il nuovo singolo

SOFIA ARA

“DIVISODUE” 

è il nuovo singolo

Su tutte le piattaforme digitali e in radio dal 22 maggio

“Diviso in due il mio peso
hai rotto tu il mio tempo”

Disponibile dal 22 maggio su tutte le piattaforme digitali e in radio “DIVISODUE”, nuovo singolo di Sofia Ara che segna l’inizio del nuovo percorso con Dumba Dischi e che anticipa il primo lato dell’album d’esordio dell’artista romana. Un brano sull’influenza dei rapporti umani caratterizzato da dei forti contrasti, dall’ambiente acquatico dreamy dei fiati e dei suoni glitch alle distorsioni aggressive del drop finale.

ASCOLTA IL BRANO: https://bfan.link/dumbadischi-divisodue

“Il brano parla di quando incontri qualcuno che cambia il tuo modo di vivere il tempo e questo causa un’inevitabile rottura con una parte di te che ti fa odiare quella persona anche se non è colpa sua.” – Sofia Ara

“DIVISODUE” è stato creato a partire da un layer di flauto e voce passato attraverso un Whammy (pedale per chitarra) creando dei pad che glissano piacevolmente. La follia del pezzo raggiunge il suo apice all’arrivo del finto drop finale, che vuole disilludere l’ascoltatore dopo un lungo e potente build up.

CREDITS
Testo e musica: Sofia Ara
Copertina: Sofia Ara

CHI È SOFIA ARA?
Ciau mi chiamo Sofia Ara, romana de Roma, a tratti con scarso accento romano, trascorro questa vita registrando flauti che poi rompo in mille frammenti di suono. Canto quel che sento e penso e a volte mi immagino come una creatura non umana, spesso marina.

Sofia Ara è una producer, cantautrice, flautista e sassofonista di Roma. Nella sua musica fonde elettronica, alt pop, strumenti a fiato e suoni organici alternando momenti di introspezione a ritmi ballabili.
Inizia a fare musica suonando per strada il flauto traverso e fin dall’infanzia viene influenzata dalle musiche dei popoli dell’India e delle Ande, dal punk e dalla musica elettronica. Nonostante ciò, ha sempre amato il pop, nel quale cerca di integrare tutte le sue influenze.
Ha studiato biologia ambientale soffermandosi sui cetrioli di mare, legandovi non solo l’aspetto scientifico ma anche una chiave artistico-filosofica. Ogni suo brano è rappresentato da una creatura marina, in base alla storia che racconta.