| “Bella ma non ci vivrei” è il nuovo singolo del cantautore pugliese di stanza a Bologna Emanuele Presta disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio dal 4 febbraio. “Bella ma non ci vivrei” è una di quelle canzoni che arrivano senza fare rumore, ma restano. Il titolo, già di per sé evocativo, racchiude l’essenza del brano: l’attrazione che non basta, la bellezza che non coincide con la compatibilità, il confine sottile tra desiderio e consapevolezza, l’arrendersi al fatto che non siamo padroni del nostro cuore. Emanuele non cerca il colpo ad effetto, né l’enfasi facile: sceglie invece la strada più sottile, quella dell’osservazione lucida e un po’ disillusa dei sentimenti. C’è una malinconia leggera, mai pesante, che accompagna l’ascolto. Non è una canzone di rottura, né una dichiarazione d’amore: è piuttosto una presa di coscienza. ASCOLTA IL BRANO: https://song.link/BellaMaNonCiVivrei Il pezzo si muove su un terreno emotivo familiare, quasi quotidiano. È proprio qui che il brano trova la sua forza: nella naturalezza con cui riesce a trasformare una sensazione comune in una narrazione credibile, senza scivolare nel cliché. “Quel momento in cui si guarda qualcuno con affetto e desiderio, ma si sa già che non potrebbe funzionare davvero, come a dire: tu sei bella ma non basta, perché il mio cuore e la mia testa sono altrove. Ed è proprio questa onestà emotiva a rendere il brano efficace e vicino all’ascoltatore.” – Emanuele Presta. “Bella ma non ci vivrei” è il secondo singolo che anticipa il nuovo EP di Emanuele Presta: un concept dedicato ai luoghi comuni, ai cliché e alle retoriche della società moderna. CREDITS Testo e musica: Emanuele Presta Mix, master e registrazione: Riccardo Pasini, presso lo “Studio 73” di Ravenna Copertina: Costantino Di Bruno CHI È EMANUELE PRESTA? “Mi chiamo Emanuele Presta. Ho il difetto di pensare troppo, quando non penso sto scrivendo una canzone, quando non penso e non scrivo, dormo. Mi piace soffermarmi sui dettagli, cercare sempre il motivo che muove le cose, andare oltre le superfici, vagare nel mio caos e perdermi nelle piccole cose. Mi definisco un cialtrone, che però ha un pregio, quello di saper accompagnare quello che scrive con una chitarra, questo fortunatamente fa di me un cantautore, magari anche bravo. Vengo da Lecce, e come ogni salentino non riuscirei a fare a meno del mare, spesso ho l’esigenza di inebriarmi del suono delle onde, poi torno a casa a scrivere canzoni”. Emanuele Presta è un cantautore salentino, classe ’94. Il suo amore per la scrittura nasce per gioco, dopo aver visto un video di Bob Marley che interpreta “Redemption Song”, decide di comprare una chitarra, il suo desiderio è quello di riprodurla proprio come faceva lui. Dopo esserci riuscito si appassiona meticolosamente alla composizione. Pasolini diceva che, se fosse l’ultima persona sulla faccia della terra farebbe comunque film, ecco, per Emanuele è uguale, dice di scrivere canzoni perchè sostanzialmente, deve. Non c’è stato un momento in cui capisce di voler fare l’artista, semplicemente, canzone dopo canzone, si accorge che essere empatici e fragili non è un difetto, ma un valore. Shakespeare diceva: quando è pronta la propria anima sono pronte anche le cose, lui infatti aspetta fino a 26 anni per pubblicare il primo vero brano. Con sette brani e un concept-EP (interamente dedicato alla libertà) raggiunge quasi 2 milioni di ascolti su Spotify, i suoi brani vengono inseriti in numerose playlist, tra cui “Indie Italia” e “Big italiane”. Il 5 settembre 2025 esce “Solo casi umani”, il singolo che anticipa il nuovo EP dedicato ai luoghi comuni. Il 4 febbraio 2026 esce “Bella ma non ci vivrei”, secondo estratto del medesimo EP. |

